Petrucci duro: «No spazio? No atleti in Rai»

La Fis replica subito alla provocazione dell’americano: «Meglio tagliare i tracciati»

Roma. Irritati con la Rai. Il Coni e il suo presidente Gianni Petrucci non hanno digerito la programmazione della Tv di Stato che, nonostante non abbia più l'esclusiva sul campionato di calcio, trascura gli altri sport e ha addirittura tolto trasmissioni che li valorizzavano come «L'altra domenica». E allora Petrucci lancia l'ultimatum: «Sarò un martello pneumatico fino a quando non mi si risponderà in merito. E se si continuerà ad ignorare le nostre richieste, allora noi ignoreremo loro quando ci richiederanno i nostri atleti».
La Giunta Coni si è poi occupata della finanziaria e dei possibili tagli per i Giochi invernali di Torino 2006, ma all’ordine del giorno c’era anche la questione degli stranieri negli sport di squadra. In particolare il presidente del Coni si è soffermato sulla situazione del basket su cui era intervenuto già duramente nei giorni scorsi: «La federazione ha piena autonomia su come organizzare i prossimi campionati - ha chiarito Petrucci -, e il Coni non interverrà su questo. Ma io e la giunta, che è con me all'unanimità, valuteremo la situazione dei visti, perchè il Coni ha il potere, il diritto e il dovere di legiferare sugli atleti extracomunitari».
Il presidente del Coni ha ricordato a tale proposito che «nel calcio il 70% dei giocatori sono italiani, mentre nel basket la realtà è completamente diversa, visto che l'anno scorso gli italiani erano solo il 25%, e quest'anno sono scesi al 24. Basti pensare che una squadra (Capo d'Orlando), nella prima giornata di campionato non ha schierato nessun italiano “vero”, ossia non naturalizzato, nemmeno per un minuto».

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