Più forte l’asse Tronchetti-Malacalza

Si rafforza l’alleanza tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza, introdotta in Bicocca dal giovane Marco Samaja, numero uno di Lazard in Italia. Questa volta gli imprenditori genovesi metteranno piede direttamente in Gpi, la scatola attraverso cui Tronchetti controlla la maggioranza di Camfin (50,3% del capitale). Due le operazioni previste: i Malacalza rileveranno il 30,9% di Gpi rimasto nelle mani di Caro Puri Negri e, contestualmente, arrotonderanno la propria presenza in Camfin, oggi pari al 3,5 per cento. L’annuncio è atteso tra oggi e domani. L’avanzata sarà accompagnata dalla firma di nuovi patti parasociali, sia per Camfin sia per Gpi, che assicurerà ai Malacalza alcuni posti in consiglio e la possibilità di esprimere la vicepresidenza. In entrambi i casi la gestione rimarrà comunque nelle mani di Tronchetti che avrà la facoltà di scegliere sia il presidente sia l’ad. L’operazione rappresenta anche un’ulteriore tappa del disimpegno dalla Bicocca di Puri Negri che, dopo aver trascorso molti anni a fianco di Tronchetti, nella primavera del 2009 ha lasciato Pirelli Real Estate, il braccio immobiliare della Bicocca ora al centro di un profondo riassetto. Il gruppo Malacalza aveva fatto il proprio ingresso nel salotto di Tronchetti nel giugno del 2009 con l’obiettivo dichiarato di mettere a fattor comune le rispettive competenze di industriali. Ma anche di iniziare a calcare il palco della grande finanza italiana.

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