Il Piemonte celebra lo statista che non conobbe mai Roma

Parte da Roma la prima delle manifestazioni organizzate per il bicentenario della nascita di Camillo Benso di Cavour, il politico piemontese che ha contribuito in modo determinante alla nascita dell’Italia unita, di cui è stato il primo Presidente del Consiglio, dando così avvio al ciclo biennale che culminerà nel 2011.
Da oggi al 12 febbraio, la mostra che la Regione Piemonte presenta presso la sua sede romana, in via delle Quattro Fontane 116, dal titolo «Camillo Benso di Cavour a Roma» rappresenta una ghiotta opportunità per conoscere il pensiero dello statista e il contesto politico e sociale (nonché internazionale) nel quale si è trovato ad operare. La scelta della Capitale per dare inizio alle manifestazioni indette per il bicentenario della nascita di questo lungimirante padre della patria e del moderno liberalismo italiano, ha anche un significato simbolico: Camillo Cavour non è mai stato a Roma e la sua prematura scomparsa il 6 giugno 1861, gli lasciò solo il tempo d’indicare nella Città Eterna, la capitale ideale dell’Italia unita, invitando i parlamentari riuniti a Torino a sacrificare l’orgoglio piemontese in nome di un simbolo cui tutti gli italiani si sarebbero facilmente potuti riconoscere. La mostra rientra tra le attività del bicentenario della nascita di Cavour. Per organizzare al meglio queste celebrazioni il ministro Bondi ha anche nominato lo storico Pietro Craveri presidente del comitato ufficiale.
La mostra illustra ambienti e ambiti in cui si formò e agì Cavour, evidenziando lo spirito, il metodo e gli ingranaggi dell’originalità della sua azione politica. Le principali opere dello statista sono illustrate in 30 pannelli a colori di grandi dimensioni, completati dalla proiezione di un video contenente molte informazioni e curiosità sul Risorgimento. Proprio per descrivere l'attualità del pensiero di Cavour, la Regione Piemonte ha deciso di portare a Roma la mostra permanentemente esposta nel Castello Cavour di Santena, dove lo statista è sepolto e dove è custodita l’unica raccolta di tutte le memorie cavouriane. Nella sede romana della Regione Piemonte, la mostra potrà essere visitata sino dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18.
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