Il policlinico dei trapianti record

È l’ospedale dei record, per i trapianti di cuore e polmoni. E per ricordarlo, ieri è stata inaugurata una targa, nell’atrio del Policlinico San Matteo di Pavia, donata dall’amministrazione dell’ospedale universitario per ringraziare tutti i donatori e l’attività dell’Aido, l’Associazione italiana donatori organi. Sulla targa è riprodotta la preghiera del donatore.
L’équipe di cardiochirurgia diretta da Mario Viganò ha effettuato, dal 1985 ad oggi, 982 trapianti di cuore, 38 di cuore-polmone, 157 di polmone doppio, 142 di polmone singolo. Nell’ospedale pavese si contano poi 289 trapianti di rene, a partire dal 2000. Sono stati 981 i pazienti trapiantati con organi prelevati da malati deceduti al San Matteo. Al policlinico sono stati donati complessivamente 1.253 organi: 553 reni, 238 cuori, 232 fegati, 140 polmoni, 88 pancreas, 2 intestini. Organi che hanno salvato la vita di 981 pazienti: la targa vuole ricordare anche la generosità di chi ha donato. In totale, secondo i dati del Centro nazionale trapianti, fino a oggi il policlinico ha effettuato 1.319 interventi solo cuore e polmoni: un vero record. Il primo trapianto di cuore fu eseguito dall’équipe di Viganò il 17 novembre 1985. Per poco non fu anche il primo d’Italia. Il «paziente zero», operato giovanissimo, oggi è un brillante avvocato, si è sposato, ha avuto dei figli. E gioca sempre le «Partite del cuore».

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