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Bit 2026, così cambia il viaggio: autentico e personalizzato

La Borsa internazionale del turismo che si tiene in Fiera Milano dal 10 al 12 febbraio, capovolge il modo di concepire il turismo che parte dalla persona e non dal prodotto. Nasce la “travel makers” community. Tre giorni aperti anche al pubblico

Bit 2026, così cambia il viaggio: autentico e personalizzato
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Il viaggiatore, la persona che parte con lo spirito del “travel makers” e cerca esperienze autentiche e coinvolgenti, è al centro dfi Bit 2026, la Borsa internazionale del turismo che si tiene in Fiera Milano a Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio e propone un’edizione non solo ripensata nel format ma anche avvincente perché con i Giochi olimpici invernali Milano Cortina in corso e le gare di hockey e pattinaggio ospitate nei padiglioni adiacenti di Fiera, seguite da un pubblico di appassionati che arriva da tutto il mondo a Milano e nelle altre sedi olimpiche confermano come ricerca di esperienza e motivazioni personali sono alla base del viaggio.

Scelte che vanno dal city break nelle grandi capitali al tour avventura, dal turismo lento, responsabile e sostenibile a quello attivo e sportivo fino ai viaggi più “motivazionali” legati a benessere, cinema, letteratura o spiritualità. Uno scenario inedito in cui Bit 2026 capovolge il modo di concepire il turismo che non deve partire dal prodotto ma dalla persona: così per la prima volta il viaggiatore è ancora più protagonista perché la manifestazione è aperta al pubblico per tutta la sua durata, creando una sola community con l’offerta di chi progetta, propone e soprattutto racconta il viaggio in Italia e all’estero.

“È una visione innovativa quella che proponiamo e abbatte confini trazionali ormai superati dai cambiamenti in atto nella società e coinvolge i modelli di consumo spostando più avanti il modo di concepire il business turistico che si sta evolvendo rapidamente e richiede risposte nuove e altrettanto rapide - spiega Emanuele Guido, head of Business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano -. Oggi siamo tutti travel makers che mettono sempre più al centro le esperienze autentiche, proposte personalizzate e su misura, emozioni che tour operator, agenzie, destinazioni turistiche, istituzioni pubbliche devono essere in grado di intercettare perché è così che viaggeremo sempre di più. Per questo il Travel Makers Fest sarà il cuore della Bit, è qui che la autenticità del racconto proposto al turista, il modo di realizzarlo e di trasmetterlo si dimostra decisiva per la crescita delle aziende del settore”.

“Travel Makers Fest dove - fra cultura e relazioni - il viaggio è esplorato in tutti i suoi aspetti.ha cui ha lavorato un think tank di professionisti che, insieme al team di Fiera Milano, ha individuato in Italia e nel mondo tendenze, proposte e idee più innovative, interessanti, uniche e originali orientato da un advisory board di esperti italiani e internazionali con l’obiettivo di portare al viaggiatore un palinsesto di spunti e trend ancora più avvincente e cosmopolita” sottolinea ancora Emanuele Guido che aggiunge: “Il Fest osserva anche le nuove generazioni, racconta la Gen Z e i linguaggi, i desideri e le aspirazioni dei viaggiatori più giovani, e mette al centro la sostenibilità, dove ogni scelta diventa consapevole e rispettosa dei luoghi anche alla luce del fenomeno dell’over tourism valorizzando mete e itinerari che una volta venivano definiti minori ma che trovano nella loro autenticità e unicità grandi elementi di richiamo in tutte le stagioni”.

Iniziativa articolata in sei arene integrate nel layout della manifestazione - quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza - che ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto intrecciando formazione, matching e dibattito internazionale, dando voce ai protagonisti del cambiamento.

Il tema 2026, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi “si articola così in cinque narrazioni: “Discovery”, dedicato alle nuove tendenze e ai viaggi di scoperta del mondo e di sé; “Backstage” dedicato a processi, competenze e lavoro che sono dietro a ogni esperienza di viaggio; “(Im)Possible”, ovvero le storie ispirazionali dei grandi viaggiatori; “This Must Be the Place”, focalizzato sulle destinazioni e le nuove narrazioni dei territori; “BIT&Friends”, approfondimento su temi e tecnologie come l’Intelligenza artificiale, l’e-commerce, l’evoluzione dell’ospitalità, la gestione dei dati. Formazione al centro anche dei workshop di “Next Level” con i giovani talenti che sit errà nella giornata di “Future Travel Minds”.

Il layout espostivo di Bit 2026 è articolato in sei distretti e tema: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Transportation e Innovation che rappresentano il settore dell’offerta: Regioni italiane, Paesi europei ed extra europei, destinazioni emergenti, grandi classici di viaggi e vacanze, mete del lungo raggio, insolite ed esotiche.

La Polonia è “Destination Partner” con un racconto che intreccia outdoor, natura e nuove esperienze; “Scalo Milano” propone una shopping experience esclusiva e Trenord accompagna il viaggiatore alla scoperta della Lombardia con la mobilità sostenibile.

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