Il nuovo Btp Valore si prepara a tornare sul mercato da lunedì 2 marzo e fino a venerdì 6 marzo (salvo chiusura anticipata) e, ancora una volta, punta direttamente al cuore del risparmio italiano. Si tratta della sesta emissione del titolo riservato esclusivamente alla clientela retail, con lotto minimo di 1.000 euro e durata di sei anni. Un'iniziativa che negli ultimi anni ha consolidato il legame tra Stato e famiglie, come dimostrano i numeri: le cinque precedenti emissioni hanno raccolto complessivamente 81,5 miliardi di euro, con il record di 18,3 miliardi segnato nel marzo 2024.
Il ministero dell'Economia ieri ha comunicato che i tassi cedolari minimi garantiti saranno pari al «2,50% per il primo e secondo anno, 2,80% per il terzo e quarto anno, 3,50% per il quinto e sesto anno», precisando che i rendimenti definitivi potranno essere «confermati o rivisti al rialzo» al termine del collocamento. Il meccanismo è quello ormai noto dello step-up con cedole trimestrali crescenti, a cui si aggiunge un premio finale extra dello 0,8% per chi manterrà il titolo fino a scadenza.
Ma conviene davvero? È la domanda che, come osserva Nextam Partners, «a partire da lunedì si porranno migliaia di risparmiatori italiani». Facendo un calcolo elementare, la somma delle cedole porta a un rendimento medio sui sei anni del 2,93%, a cui si aggiunge il premio fedeltà per uno 0,13% annuo, con un totale a scadenza del 3,06%. Oggi un Btp tradizionale a sei anni rende intorno al 2,77%. «Sulla base della pura matematica la risposta è scontata: è più conveniente il nuovo Btp Valore», osservano gli esperti.
Naturalmente, ricorda Nextam, «in caso di smobilizzo entro i primi due anni il rendimento sarà calcolato sulla prima cedola e si perde tutto il premio complessivo dello strumento».
Il prezzo di emissione è alla pari, cioè 100, e non sono previste commissioni durante i giorni di collocamento, fatta eccezione per eventuali costi legati al conto corrente o al servizio di trading online. Il taglio minimo acquistabile è pari a 1.000 euro e non è previsto alcun tetto massimo di sottoscrizione.
Dal punto di vista fiscale, il Btp Valore beneficia della tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, dell'esenzione dall'imposta di successione e dell'esclusione dal calcolo dell'Isee fino a un limite complessivo di 50mila euro investiti in titoli di Stato.