Politica economica

Irpef, flat tax e Iva: ecco cosa prevede la bozza di riforma fiscale

La speranza dell'esecutivo è quella di presentare il testo per l'approvazione in Cdm entro la settimana prossima

Irpef, flat tax e Iva: ecco cosa prevede la bozza di riforma fiscale
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La bozza delle riforma fiscale presentata dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo potrebbe giungere in Cdm già questo mese: questi sono i tempi di realizzazione auspicati dall'attuale governo.

Nel discorso introduttivo, Leo ha parlato della possibilità di arrivare a questo primo obiettivo già dalla prossima settimana. Dopo l'approvazione in Cdm, l'esecutivo dovrà operare in due fasi. La prima (entro 12 mesi) prevede la realizzazione dei testi unici col raggruppamento delle norme per settori e l'armonizzazione con le relative norme Ue: in questa fase andranno al contempo abrogate tutte quelle disposizioni che risulteranno non compatibili con le nuove definite. Il secondo passo (24 mesi) sarà quello di codificare infine il diritto tributario.

Tributo unico

Imposte di bollo, imposte ipotecarie e catastali, tributi speciali catastali e tasse ipotecarie sono destinate a sparire: al loro posto arriverà un tributo unico, "eventualmente in misura fissa": questo uno degli aspetti, riportati da Ansa, che si può evincere dalle slide del Mef relative alla riforma fiscale.

Nell'ambito di una prospettiva di organizzazione e razionalizzazione complessiva, sarà estesa l'autoliquidazione anche per l'imposta di successione e per l'imposta di registro, e verranno implementate nuove e più efficaci soluzioni tecnologiche per potenziare i servizi telematici e raggiungere l'obiettivo di ridurre e semplificare gli adempimenti. A tale scopo saranno semplificate anche le forme di pagamento dei tributi in via telematica.

Ires e Irap

Nella bozza è prevista un'Ires a due aliquote ridotta rispetto al 24% per la quota di reddito, destinata nei prossimi due anni a nuovi investimenti e occupazione.

Si accelera il superamento dell'Irap, a partire dalle società di persone, dagli studi associati e dalle società di professionisti: ciò sarà possibile mediante l'introduzione di una sovra-imposta con una base imponibile che corrisponde a quella dell'Ires, "prevedendo, al momento del prelievo o alla distribuzione dell'utile, l'assoggettamento ad Irpef al netto di detta tassazione". Stando all'analisi della bozza effettuata da Public Policy, inoltre, saranno prospettati "incentivi fiscali per le spese relative agli investimenti qualificati, alla ricerca e sviluppo e all'incremento della base occupazionale".

Flat tax

È prevista anche un'estensione della flat tax incrementale ai lavoratori dipendenti: lo scopo, dopo la definizione di tre soli scaglioni Irpef, è quello di ampliare a tutti la flat tax entro la fine della legislatura.

Irpef e fringe benefit

Relativamente all'Irpef, per quanto concerne il lavoro dipendente, si punterà a una semplificazione dei fringe benefit: per gli autonomi è allo studio la riduzione delle ritenute sui compensi qualora il lavoratore debba sostenere costi elevati per collaboratori/dipendenti nonché il raggiungimento di una neutralità fiscale per le aggregazioni o le riorganizzazioni degli studi professionali.

Sempre per quanto concerne la riforma dell'Irpef, il documento del Mef propone anche di "equiparare la no tax area per pensionati e lavoratori dipendenti".

Iva

La bozza della riforma, come riferito da Public Policy, si propone anche di giungere a una "razionalizzazione del numero e delle aliquote Iva, nonché della disciplina delle operazioni esenti, secondo i criteri Ue, al fine di prevedere una maggiore omogeneizzazione del trattamento Iva per beni e servizi similari".

Rimanendo nel campo dell'Iva, l'obiettivo è anche quello di revisionare l'intera disciplina della detrazione, provvedendo quindi a semplificare e rendere più snelle le procedure di rimborso.

Immobili

Tra le ipotesi anche quella di estendere la cedolare secca anche agli immobili non abitativi.

Giochi e scommesse

In calendario anche una razionalizzazione territoriale e numerica "dei luoghi di offerta", con un generale riordino delle disposizioni in essere, specie quelle relative al regime concessorio e autorizzatorio.

Si cercherà quindi di creare una sinergia tra Stato, Regioni ed Enti locali per pianificare la distribuzione territoriale di questi centri di gioco/scommessa e di definire al meglio le regole relative ai titoli abilitativi, alle autorizzazioni e ai controlli. I Comuni saranno coinvolti nella definizione della collocazione di tali centri, provvedendo a distanziarli da luoghi ritenuti sensibili a livello nazionale.

Contenimento degli importi di giocata e vincita, formazione costante per gestori ed esercenti e certificazione per gli apparecchi di gioco concorreranno a creare delle forme minime di tutela per i soggetti più vulnerabili.

Accise

Cambierà il sistema di tassazione su gas naturale ed energia elettrica, determinando il valore sulla base dei quantitativi dei prodotti effettivamente ceduti e fatturati, e non più sullo storic. Il governo punta, inoltre, a effettuare una revisione della disciplina dell'imposta di consumo su oli lubrificanti, bitumi di petrolio e altri prodotti, con l'obiettivo di semplificare le procedure e gli adempimenti amministrativi.

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