Regno Unito, blitz per spingere il cambio di genere: "Basta l'ok del medico di base"

Il partito laburista vuole semplificare il processo di cambiamento di genere: un singolo medico di base potrebbe firmare il certificato e non servirebbe più passare da una commissione

Regno Unito, blitz per spingere il cambio di genere: "Basta l'ok del medico di base"
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Dopo la Scozia, anche l'Inghilterra nei prossimi mesi potrebbe approvare una legge per semplificare il processo di "cambio di genere", in ossequio alla religione del politicamente corretto. È nel programma del partito laburista di Keir Starmer, che già quest'anno, alle prossime elezioni politiche che potrebbero svolgersi in autunno, potrebbe tornare al potere dopo 14 anni segnati dal predominio dei tories. Secondo quanto riportato dal Times, il Labour intende rendere più facile cambiare sesso sui documenti e sta valutando la possibilità di far firmare la decisione a un solo medico di famiglia, nell'ambito dei piani di "semplificazione" del processo. Il partito sta valutando come rendere più facile l'ottenimento del certificato legalmente vincolante, evitando però le polemiche e le controversie sorte in Scozia, dov'è stata approvata la legge che consente ai cittadini di cambiare autonomamente genere e sesso sui documenti ufficiali, in maniera autonoma e senza l'approvazione di un medico. La riforma è stata successivamente bloccata dal governo britannico, poiché, secondo Londra, interferisce con la legislazione sulle pari opportunità.

La semplificazione del cambio di genere

Rispetto alla controversa legge scozzese, dunque, il Labour intende mantenere l'obbligo di un parere medico, evitando così l'autocertificazione, una misura radicale che ha generato forti polemiche. Basterebbe, tuttavia, il parere non di uno specialista ma del medico base per procedere con il cambio di genere sui documenti. Non solo. I laburisti di Starmer vorrebbero anche eliminare la possibilità per il coniuge di opporsi al cambiamento. Una fonte ha riferito alla testata britannica che il partito vuole rendere il processo “meno medicalizzato”. Anneliese Dodds, segretario ombra per le donne e le pari opportunità, ha dichiarato di voler eliminare le "parti futili e disumanizzanti" che a suo dire sono presenti nell'iter di ottenimento di un certificato di riconoscimento di genere.

"Crediamo che tutti debbano essere trattati con dignità e rispetto", ha dichiarato. "Vogliamo che il processo di riconoscimento del genere sia modernizzato". Attualmente, in Inghilterra, al fine di ottenere un certificato di riconoscimento di genere è necessario che a una persona sia stata diagnosticata una disforia di genere e che abbia vissuto per almeno due anni nel suo genere dichiarato. Sono necessarie due relazioni da parte di due medici distinti, una delle quali da parte di uno specialista, e la domanda viene poi esaminata da una commissione. La legge dei laburisti cancellerebbe così l'obbligo di passare da una commissione e semplificherebbe notevolmente tale processo.

I laburisti potrebbero tornare al governo

In Inghilterra, sono diverse - e piuttosto influenti - le associazioni transgender che spingono per una semplificazione nell'iter di riconoscimento del genere. Tra queste TransEDU e la Beaumont Society, la quale si è spesa molto anche per l'approvazione della legge in Scozia contro la misoginia. La Beaumont Society afferma di ritenere "sorprendente" che ci siano persone nel Regno Unito che pensano che "sia contrario ai loro diritti umani impedire loro di fomentare l’odio contro le persone trans, e sostiene pienamente la nuova legislazione. La Beaumont Society spera inoltre che il Parlamento scozzese si affretti a presentare un'ulteriore legge che metterà fuori legge i reati di misoginia". Il provvedimento – Hate Crime Act – introdotto dal governo prevede punizioni per chi esprime idee contrarie all’identità di genere: in vigore dal primo aprile, estende il crimine al nebuloso "incitamento all’odio".

Con il probabile cambio di governo, anche l'Inghilterra potrebbe così emulare - almeno in parte - il modello scozzese. Nella seconda metà del 2024, infatti, ci saranno molto probabilmente le elezioni politiche, nelle quali il grande favorito è il partito laburista di Keir Starmer, attuale leader dell'opposizione.

Per i conservatori, le prospettive non sono affattto buone: alle elezioni amministrative della scorsa settimana si è infatti consumata una vera e propria disfatta per il partito del premier Sunak al potere da 14 anni, che ha dimezzato il numero di seggi nei consigli regionali scendendo sotto quota 500.

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