Nei giorni scorsi quattro bombardieri strategici americani B-52 hanno sorvolato il Mar del Giappone e il Mar Cinese Orientale insieme ai caccia giapponesi, in una nuova dimostrazione di forza dell’alleanza tra Stati Uniti e Giappone. Le esercitazioni, andate in scena tra il 16 e il 18 febbraio, hanno coinvolto velivoli della Japan Air Self-Defense Force (per l'esattezza: tre F-3 del 7° Stormo, tre F-2 dell’8° Stormo e cinque F-15 del 9° Stormo) affiancati da quattro B-52 dell’U.S. Air Force impegnati in attività tattiche congiunte. Le manovre arrivano in un contesto particolare, ossia in una fase di forte tensione nell’Indo-Pacifico, dove la competizione strategica con la Cina e l’incertezza legata alle mosse della Corea del Nord mantengono alta l’attenzione delle forze armate regionali.
Le esercitazioni militari degli Usa
A riferire nel dettaglio lo svolgimento delle esercitazioni è stato il sito Usni News, che ha ricostruito la sequenza delle operazioni citando fonti ufficiali giapponesi. Secondo quanto riportato dalla testata, i bombardieri B-52 hanno condotto esercizi tattici integrati con i caccia nipponici in due diverse giornate, consolidando l’interoperabilità tra le due aeronautiche. Il comunicato del Joint Staff Office giapponese sottolinea come l’attività bilaterale “riaffermi la forte volontà tra Giappone e Stati Uniti di non tollerare cambiamenti unilaterali dello status quo con la forza” e rafforzi le capacità di deterrenza e risposta dell’alleanza.
Tradizionalmente, missioni di questo tipo seguono o accompagnano i lanci di missili balistici da parte della Corea del Nord. Tuttavia, nelle ultime settimane Pyongyang non ha effettuato test missilistici, pur trovandosi in una fase politicamente delicata con l’apertura del nono congresso del Partito dei Lavoratori. Il giorno precedente alle esercitazioni aeree, le autorità nordcoreane avevano però presentato nuovi sistemi lanciarazzi multipli da 600 millimetri in una cerimonia ufficiale a Pyongyang, alla presenza del leader Kim Jong Un, annunciando nuovi obiettivi per il rafforzamento delle capacità di difesa autonoma.
Si rafforzano i rapporti tra Washington e Tokyo
Parallelamente alle attività nei cieli, anche sul piano navale si è registrato un rafforzamento della cooperazione bilaterale tra Usa e Giappone.
La Forza marittima di autodifesa giapponese ha reso noto di aver condotto un’esercitazione di guerra elettromagnetica a sud dell’isola principale di Shikoku, coinvolgendo il cacciatorpediniere JS Harusame (DD-102), velivoli da ricognizione OP-3C ed EP-3 per l’intelligence elettronica e un addestratore UP-3D.A fianco delle unità giapponesi hanno operato assetti della U.S. Navy, tra cui EA-18G Growler per l’