Rimane altra la tensione tra le due sponde dell'Atlantico.
L'incontro di ieri alla Casa Bianca sulla Groenlandia si è risolto con un nulla di fatto. Francia e Germania hanno dislocato delle squadre di soldati sull'isola, mentre Mosca ha espresso preoccupazione per l'attività della Nato nell'Artico. E Madrid lancia l'allarme: "Pericolosissima escalation".Macron: "Nei prossimi giorni altri mezzi militari in Groenlandia"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto oggi, parlando davanti alle Forze armate nella base francese di Istres, nel sud, che la Francia invierà altri "mezzi di terra, aerei e marittimi", "nei prossimi giorni in Groenlandia", dove un primo gruppo di 15 militari è già arrivato stamattina per partecipare all'Operazione Artic Endurance.
Tajani: "Strategia per l'Artico ma senza militari"
Tra Usa e Danimarca "io credo debba sempre prevalere il dialogo. Anche con il Canada sembrava ci fosse una frattura insanabile. Teniamo presente che siamo tutti nella Nato. Io credo che si possa trovare una soluzione con il dialogo, fermo restando che noi domani presenteremo il progetto dell'Italia per l'Artico che è fondamentale. Faremo la nostra parte". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della seduta d'Aula. "La strategia non prevede la presenza di militari", ha risposto a chi glielo chiedeva. "Non credo che sia all'orizzonte" un intervento militare di Trump in Groenlandia.
Fonti Ecr: nel testo Pe per la Groenlandia troppa "rabbia" contro gli Usa
"Avevamo proposto alcuni emendamenti al testo per renderlo più costruttivo e non un mero attacco di rabbia contro gli Stati Uniti. Purtroppo non sono stati accettati dalle sinistre e abbiamo quindi dovuto rinunciare a cofirmarlo". E' quanto spiegano fonti del gruppo Ecr, la formazione europea di cui fa parte Fratelli d'Italia, riguardo alla scelta di non cofirmare il testo a sostegno della sovranità della Groenlandia, approvato ieri dalla Conferenza dei capigruppo dell'Eurocamera e sostenuto da Verdi, Socalisti, Liberali e Popolari.
Copenaghen: "Le ambizioni degli Usa sulla Groenlandia restano intatte"
"C'è un disaccordo fondamentale, perché l'ambizione americana di prendere il controllo della Groenlandia rimane intatta". Lo ha scritto il primo ministro danese ministro Mette Frederiksen in una nota. "Questa è ovviamente una questione seria e stiamo quindi continuando i nostri sforzi per impedire che questo scenario diventi realtà", ha aggiunto.
Madrid in allarme, in atto pericolosissima escalation
"Nelle ultime settimane le minacce e le tensioni riguardo alla Groenlandia sono aumentate e questo costituisce una pericolosissima escalation. La sicurezza dell'Artico è una priorità per l'Europa e per l'alleanza transatlantica ma la Groenlandia appartiene al suo popolo". Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, esponendo davanti al Congresso dei deputati la politica estera messa in atto dall'esecutivo. "La Spagna appoggia la Danimarca e il popolo della Groenlandia" ed "esigerà sempre il rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'inviolabilità delle frontiere, principi contenuti nella Carta Onu", ha rimarcato il ministro.
Tusk: "Attacco Usa a Groenlandia sarebbe la fine del mondo che conosciamo"
"Un intervento militare Usa in Groenlandia sarebbe un disastro dal nostro punto di vista. Un conflitto o un tentativo di annessione del territorio di uno Stato membro della Nato da parte di un altro Stato membro della Nato, in particolare gli Stati Uniti, sarebbe la fine del mondo come lo conosciamo, un mondo che ha garantito sicurezza per decenni a noi e non solo a noi". Lo ha detto il primo ministro polacco Donald Tusk in conferenza stampa da Varsavia Il premier ha spiegato inoltre che Varsavia "non intende inviare truppe in Groenlandia" e che farà "tutto il possibile per garantire che l'Europa nel suo complesso resti unita".
Berlino: rischi da attività Russia e Cina nell'Artico, Nato vigile
"Russia e Cina stanno aumentando la loro presenza militare nell’Artico, mettendo a rischio la libertà delle rotte di trasporto, comunicazione e commercio". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, commentando la missione di ricognizione multinazionale in Groenlandia. "La Nato non lo permetterà e continuerà a difendere l’ordine internazionale basato sulle regole", ha affermato Pistorius, sottolineando che "È fondamentale per me che ci coordiniamo strettamente all'interno della Nato, in particolare con i nostri partner statunitensi, durante l'esplorazione congiunta in Groenlandia sotto la guida danese".
Berlino: soldati tedeschi oggi in Danimarca per missione congiunta
Dopo l’annuncio di ieri sulla partecipazione alla missione, la Germania ha fornito ulteriori dettagli sull’invio di una squadra di ricognizione in Groenlandia. Il ministero della Difesa tedesco ha reso noto che i militari tedeschi raggiungeranno oggi la Danimarca, volando verso la base di Karup, prima tappa della missione multinazionale nell’Artico. La decisione è stata presa dopo ulteriori consultazioni con le autorità danesi. Da Karup, il team tedesco si unirà alla squadra di ricognizione danese e ad altri partner alleati per volare insieme in Groenlandia nella giornata di venerdì. Il trasferimento avverrà a bordo di un aeromobile civile danese, una scelta che Berlino definisce "un forte segnale di unità e coesione all’interno dell’Alleanza". La missione si svolge su invito e sotto la guida della Danimarca e coinvolgerà anche altri Paesi della Nato. In questa fase non sono previsti contributi operativi specifici: l’obiettivo è raccogliere valutazioni preliminari sulle condizioni di sicurezza e operative sul terreno, in vista di possibili future attività di addestramento o impiego. Le informazioni raccolte, ha spiegato il ministero della Difesa tedesco, serviranno come base per ulteriori consultazioni e pianificazioni all’interno della Nato, nel contesto delle crescenti tensioni nell’Artico legate alle attività di Russia e Cina.
Madrid non esclude partecipazione a missione europea
La Spagna al momento non ha escluso la partecipazione alla missione militare europea in Groenlandia. "Rafforzare la vigilanza in Groenlandia sì, sarebbe un'opzione, ma vedremo nel corso della giornata. Credo che non si debbano anticipare gli eventi", ha detto la ministra della Difesa Margarita Robles ai cronisti al suo arrivo al Congresso dei deputati, come riportano i media iberici.
Una quindicina i soldati francesi già a Nuuk, in Groenlandia
"Una quindicina di soldati" francesi sono già arrivati a Nuuk, in Groenlandia, secondo quanto riferito dall'ambasciatore per i poli e gli oceani, Olivier Poivre d'Arvor, invitato negli studi della radio France Info. Si tratta, secondo l'ambasciatore, di "specialisti di alta montagna" e cacciatori alpini, la cui presenza si iscrive nel quadro dell'Operazione Artic Endurance, missione militare europea lanciata da diversi paesi della Nato fra i quali la Svezia, la Germania e la Norvegia. L'invio di soldati europei di fronte a una minaccia americana "è senza precedenti", ha sottolineato l'ambasciatore, parlando di "segnale politico forte. Dicevano che l'Europa andava a rilento, non più di tanto", ha aggiunto. Intanto, si è conclusa all'Eliseo la riunione urgente del Consiglio di Difesa, con alcuni dei principali ministri interessati alla situazione in Iran e in Groenlandia, convocata per stamattina da Macron. I partecipanti hanno lasciato l'Eliseo senza fare nessuna dichiarazione. Macron sarà a metà giornata alla base militare di Istres, nel sud del Paese, per i tradizionali auguri per il nuovo anno alle Forze armate.
Mosca: "Seriamente preoccupatì per le attività Nato nell'Artico"
"La situazione che si sta sviluppando alle alte latitudini è per noi motivo di massima preoccupazione". È la risposta dell'Ambasciata russa in Belgio a una domanda del quotidiano russo Izvestia in merito alla politica della Nato sulla Groenlandia e sull'Artico in generale. "Invece di un lavoro costruttivo all'interno delle istituzioni specializzate esistenti, in primo luogo il Consiglio Artico, la Nato ha intrapreso un percorso di militarizzazione accelerata del Nord, aumentando la sua presenza militare con il falso pretesto di una crescente minaccia da parte di Mosca e Pechino", si legge nel commento, ripreso dall'ufficio stampa.
"La Russia mantiene costantemente la sua posizione secondo cui l'Artico dovrebbe rimanere un territorio di pace, dialogo e cooperazione paritaria. Ciò è particolarmente importante alla luce del cambiamento climatico, dello scioglimento dei ghiacci, della crescente importanza strategica della regione e delle emergenti opportunità per lo sviluppo di rotte di trasporto e lo sviluppo sostenibile delle risorse", si legge nel commento della missione diplomatica russa al quotidiano Izvestia. L'ambasciata della Federazione Russa in Belgio ha inoltre osservato che "i membri della Nato mancano della volontà di risolvere i problemi in modo costruttivo. Lo spirito militarista all'interno dell'Alleanza non fa che rafforzarsi e, dati i disaccordi sorti all'interno del blocco sulla questione della Groenlandia, la sua capacità di raggiungere un accordo, anche sulle questioni artiche, sta diventando sempre più imprevedibile".
Berset: "Spetta al popolo di Groenlandia e Danimarca decidere il loro futuro"
"Spetta al popolo della Groenlandia, così come al popolo danese, decidere del proprio futuro. Il diritto dei popoli all'autodeterminazione è un pilastro della nostra sicurezza collettiva". Lo ha dichiarato Alain Berset, segretario generale del Consiglio d'Europa, intervenendo al comitato dei ministri dell'organizzazione paneuropea riunito per la prima sessione dell'anno. "Per il Consiglio d'Europa il quadro giuridico è chiaro. Qualsiasi ricorso alla forza sul territorio di uno Stato membro costituirebbe una violazione diretta del diritto internazionale", ha indicato Berset. "Le dichiarazioni del governo americano sulla Groenlandia contribuiscono a un cambiamento più profondo nell'attuale contesto internazionale, in cui il ricorso alla forza tende a diventare banale", ha affermato Alain Berset. "L'accelerazione dei conflitti e degli scontri nel continente e nel mondo non è normale e non deve essere banalizzata", ha aggiunto il segretario generale.
Macron, primi militari francesi già in viaggio
"Su richiesta della Danimarca, ho deciso che la Francia parteciperà alle esercitazioni congiunte organizzate dalla Danimarca in Groenlandia, l'Operation Artic Endurance". Così il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X. "I primi reparti militari francesi sono già in viaggio. Altri seguiranno", ha aggiunto.