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Diretta | Prosegue la protesta in Iran: nuove manifestazione. E Khamenei attacca Trump

Oltre 50 morti nelle proteste in Iran secondo le Ong. Scontri, repressione e blackout internet mentre Khamenei attacca Trump e l’Occidente. Appelli dall’esilio e tensioni diplomatiche con Ue e Stati Uniti.

Diretta | Prosegue la protesta in Iran: nuove manifestazione. E Khamenei attacca Trump
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L’Iran è attraversato da una nuova ondata di proteste che da quasi due settimane scuote il Paese, innescata dall’aumento del costo della vita e rapidamente trasformatasi in una sfida politica al regime.

Il bilancio delle vittime continua a salire, mentre le forze di sicurezza aprono il fuoco in diverse città e le autorità rispondono con blackout di internet e una dura repressione. Sullo sfondo, crescono le tensioni internazionali, con appelli all’intervento degli Stati Uniti, scontri diplomatici con l’Unione europea e nuove minacce verbali da parte della Guida suprema Ali Khamenei.

CHRI: "Resoconti di ospedali pieni di manifestanti feriti"

Il Centro per i diritti umani in Iran (CHRI) ha fatto sapere di aver ricevuto "resoconti credibili di prima mano di ospedali pieni di manifestanti feriti nelle aree di Teheran, Mashhad e Karaj". L'istito aggiunge che queste sono le uniche aree da cui sono pervenute informazioni.

Trump ribadisce: "Se l'Iran ucciderà i manifestanti li colpiremo"

Donald Trump ha ribadito all'Iran che "se inizieranno a uccidere i manifestanti come in passato li colpiremo molto duramente". Parlando alla Casa Bianca il presidente americano ha detto che "è incredibile quello che sta accadendo" in Iran, "seguo da vicino la situazione".

Trump: "Incredibile quello che sta accadendo seguo situazione da vicino"

Quello che sta accadendo in Iran "è incredibile" e "seguo la situazione da vicino". Lo ha detto Donald Trump in riferimento alle proteste in corso nel Paese. "Se iniziano ad uccidere le persone come hanno fatto in passato, li colpiremo molto duramente", ha aggiunto il presidente, ribadendo la minaccia già fatta nei giorni scorsi.

Ong: "Più di 50 i morti nelle manifestazioni in Iran"

Oltre 50 manifestanti sono stati uccisi in quasi due settimane di proteste in Iran, scatenate dalla rabbia per l'aumento del costo della vita. Lo ha fatto sapere oggi un'organizzazione per i diritti umani. "Almeno 51 manifestanti, tra cui nove minori di 18 anni, sono stati uccisi e centinaia di altri sono rimasti feriti nei primi tredici giorni del nuovo ciclo di proteste nazionali in Iran", ha dichiarato l'Ong norvegese Iran Human Rights. Il bilancio diffuso ieri era di 45 vittime.

Iran: figlio ultimo scià chiede intervento Trump

Il principe in esilio Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi, in un post su X ha lanciato un appello al presidente Usa Donald Trump chiedendogli di intervenire in Iran. "Lei ha dimostrato di essere un uomo di pace e di parola. La prego di essere pronto a intervenire per aiutare il popolo iraniano", si legge nel post, in cui sono taccati il presidente Usa e il segretario di Stato Marco Rubio, oltre alla Casa Bianca.

Ong, nuove proteste in Iran, forze di sicurezza aprono il fuoco a Zahedan

Centinaia di persone sono scese in piazza nella città a maggioranza sunnita di Zahedan, nell'Iran sudorientale, mentre le proteste anti-regime sono giunte al tredicesino giorno. Alle manifestazione, riportata dal Times of Israel, anche donne che hanno cantato "Da Zahedan all'Iran, la mia vita per l'Iran" e "Questa è la battaglia finale, Pahlavi tornerà". Il sito per i diritti umani Haalvsh Baluch afferma che le forze di sicurezza iraniane hanno aperto il fuoco su alcuni manifestanti, ferendone diversi. Secondo quanto riferito, la sparatoria è avvenuta nei pressi della moschea Makki della città, dove i dimostranti hanno pregato prima di scendere in piazza.

Tredicesimo giorno di proteste in Iran, Gb ammonisce Teheran

Il governo di Keir Starmer ha sollecitato oggi le autorità iraniane a "esercitare moderazione" e a garantire "il diritto alla protesta pacifica" sullo sfondo di nuove notizie riprese dai media britannici in queste ore sulle manifestazioni anti-governative e gli scontri in corso a Teheran e in altre città: tumulti giunti al 13esimo giorno consecutivo secondo la Bbc e indicati a livelli ormai senza precedenti negli ultimi tre anni. I vertici delle Repubblica Islamica "devono esercitare moderazione e rispettare le libertà fondamentali, inclusa quella di espressione, di manifestazione e di accesso all'informazione", ha detto un portavoce di Downing Street durante un briefing. Alla domanda se Londra sia d'accordo con la minaccia del presidente americano Donald Trump di "colpire duramente" l'Iran laddove vi fosse un eccidio di manifestanti, il portavoce ha tuttavia glissato, sottolineando come il governo Starmer preferisca al momento "concentrarsi sul sostegno verso coloro che esercitano il loro diritto alla protesta pacifica".

botta e risposta sui social tra Metsola e missione iraniana in Ue

Botta e risposta sui social tra la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e la missione iraniana presso l'Unione europea. "Respingiamo inequivocabilmente le dichiarazioni interventiste dei deputati al Parlamento europeo, inclusa la presidente Roberta Metsola, sugli affari interni dell'Iran. La loro ipocrisia e il loro approccio basato su doppi standard nei confronti di diritti e principi sono disgustosi. Gli stessi deputati del Parlamento europeo che sono rimasti in silenzio sul genocidio a Gaza e sull'uccisione di centinaia di iraniani durante la guerra di aggressione israeliana, ora cercano di diffondere resoconti distorti delle proteste pacifiche in Iran e di versare lacrime di coccodrillo per i diritti del popolo iraniano con obiettivi ostili", si legge su profilo della missione iraniana, dopo il post di ieri di Metsola sulla situazione nel Paese. "Dev'essere bello poter twittare dall'Europa e poter usare internet liberamente per esprimere pubblicamente il proprio dissenso con i leader, senza essere arrestati, picchiati o vedere le telecomunicazioni del Paese bloccate. Questo è il genere di cose che la gente chiede nelle strade iraniane", ribatte a sua volta Metsola in un post.

Khamenei: "Trump ha mani sporche di sangue degli iraniani"

La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha accusato gli iraniani che protestano da 12 giorni di volere compiacere Donald Trump e ha affermato che il presidente statunitense verrà abbattuto. "Trump dovrebbe sapere che i tiranni mondiali come il Faraone, Nimrod, Reza Shah e Mohammad Reza (l'ultimo scià di Persia) sono stati abbattuti al culmine della loro arroganza. Anche lui sarà abbattuto", ha detto Khamenei in un discorso trasmesso dalla tv di Stato. "Le sue mani sono sporche del sangue degli iraniani", ha detto Khamenei, accusando Trump di avere ordinato gli attacchi durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran in giugno.

Khamenei: "La Repubblica islamica non cedera"

La Repubblica Islamica "non cederà di fronte ai sabotatori". Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in un discorso trasmesso dalla tv di Stato, facendo riferimento alle proteste in corso da 12 giorni in varie città del Paese. "Tutti dovrebbero sapere che la Repubblica Islamica è salita al potere con il sangue di centinaia di migliaia di persone onorevoli e non cederà di fronte ai sabotatori", ha detto Khamenei, riferisce il portale con sede a Londra 'Iran International', parlando anche di elementi sostenuti dall'estero che cercano di destabilizzare il Paese.

cks, Iran ancora offline dopo il black out imposto dal regim

L'Iran è offline da almeno 12 ore "con la connettività in stallo a circa l'1% dei livelli ordinari dopo che le autorità hanno imposto un black out di internet a livello nazionale nel tentativo di reprimere le proteste di massa". Lo scrive sul suo sito l'osservatori di Interner Netblocks.

Trump: "Khamenei sta tentando di andare da qualche parte"

In un'intervista con Sean Hannity andata in onda ieri sera su Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito che l'86enne leader supremo Ayatollah Ali Khamenei potrebbe voler lasciare l'Iran. “Sta cercando di andare da qualche parte”, ha detto Trump, “la situazione sta peggiorando molto”. In un'intervista con il conduttore televisivo Hugh Hewitt andata in onda sempre ieri, Trump ha ribadito la sua promessa di "far pagare il conto" all'Iran in caso di dura repressione delle manifestazioni. All'Iran “è stato detto in modo molto forte, anche più forte di quanto vi sto dicendo ora, che se lo faranno, ne pagheranno le conseguenze”, ha detto il presidente Usa che ha poi esitato quando gli è stato chiesto se avrebbe incontrato il principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi. “Non sono sicuro che sarebbe appropriato farlo in questo momento come presidente”, ha risposto Trump, “penso che dovremmo lasciare che tutti vadano là fuori e vediamo chi emerge”.

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