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Fed, si è insediato il presidente Warsh. Ora eredita da Powell la sfida dei tassi

L'ex presidente chiude un'epoca di contrasti con Trump. Il saluto di Lagarde (Bce): "Leader che verrà ricordato"

 Fed, si è insediato il presidente Warsh. Ora eredita da Powell la sfida dei tassi
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«He didn't ask for it, he didn't demand it», non me lo ha chiesto, non me lo ha imposto. Kevin Warsh aveva risposto così ai senatori che gli chiedevano se Donald Trump gli avesse chiesto esplicitamente di tagliare i tassi.

Di certo, il successore di Jerome Powell arriva al timone della Federal Reserve dopo avere accusato la banca centrale di avere una «leadership rotta» e di essere prigioniera della «tirannia dello status quo». Ma il paradosso è che Warsh, scelto da Trump per aprire la stagione dei tagli dei tassi dopo i violenti scontri avuti

con il presidente uscente, si insedia mentre l'inflazione americana torna a correre tra energia, guerra e dazi. Tanto che i mercati obbligazionari stanno già facendo capire di non credere a un rapido allentamento monetario. Lo stesso Warsh, durante le audizioni al Senato, ha dovuto ricordare che «inflation is a choice», l'inflazione è una scelta, prendendo implicitamente le distanze dagli errori attribuiti all'era Powell. Che ieri è ufficialmente terminata con l'inizio del mandato quadriennale di Warsh, già componente del board Fed dal 2006 al 2011 su indicazione di George W. Bush. L'avvicendamento scatta all'indomani della pubblicazione di nuovi dati che mostrano una nuova accelerazione dell'inflazione. Le mosse del nuovo capo della banca centrale Usa nella riunione del board di giugno saranno sotto stretta osservazione. I prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno segnato ad aprile un balzo annuo del 6%, il più significativo da dicembre del 2022, facendo seguito all'incremento del 4,3% (rivisto al rialzo) di marzo e superando le previsioni. Su base mensile,

l'aumento è stato dell'1,4%, il più marcato da marzo del 2022, dopo il +0,7% (rivisto al rialzo) di marzo e oltre le stime a +0,5%. I prezzi dei beni sono aumentati, su base congiunturale, del 2%, spinti da un'impennata del 15,6% della benzina, con la guerra all'Iran che ha continuato a far lievitare il costo del petrolio. Insomma, il vero banco di prova è atteso per il prossimo mese. Nel frattempo, ieri la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha postato un messaggio sui social: «Auguro a Jerome Powell ogni bene.

Ho potuto constatare di persona la sua grande leadership, la sua dedizione al mandato affidatogli e il suo incrollabile impegno a favore dell'interesse pubblico. E un modello da seguire e un punto di riferimento per molti. Sara ricordato per sempre».

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