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L'emojicrazia: così un simbolo incendia la rivolta in Iran

Su X la bandiera ufficiale viene sostituita con quella del leone cara ai manifestanti: Khamenei reagisce cancellando l'icona dalla sua bio

L'emojicrazia: così un simbolo incendia la rivolta in Iran
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È un piccolo cambiamento, quasi del tutto marginale e che in pochi hanno notato, ma che ha un valore percettivo enorme, da non sottovalutare. Qualche ora dopo Nikita Bier, responsabile del prodotto di X, raccogliendo le richieste di alcuni utenti della piattaforma ha annunciato che da oggi l’emoji della bandiera iraniana sarebbe stata aggiornata con quella utilizzata dai manifestanti che stanno scendendo in strada per protestare contro il regime teocratico e che porta al centro del tricolore il leone, chi gestisce l’account ufficiale attivo proprio su X di Ali Khamenei si è affrettato a eliminare dalla descrizione proprio quella emoji. Una scelta non di poco conto, che ha come detto un significato profondo e che ci dice quanto a Teheran al di là dei proclami e dei tweet ufficiali siano effettivamente preoccupati dalle proteste di questi giorni. Anche una insignificante e piccola emoji, come una bandiera sbagliata, può diventare una molotov digitale per incendiare ancor di più l’animo dei rivoltosi. Quindi in tutta fretta è stata rimossa prima che potesse far sorgere dubbi o equivoci pericolosi per la tenuta del regime degli Ayatollah.

Al tempo dei social media, dove tutti siamo connessi mediamente per diverse ore al giorno e dove l’accesso all’informazione, a dispetto di qualche anno fa, non passa più principalmente per la televisione o per i giornali, ma arriva dalle piattaforme, anche una insignificante emoticon può far saltare equilibri consolidati o alimentare lo voglia di libertà di un popolo. È questa scelta, che ai più può sembrare davvero di poco conto, rinnova una lezione che ha sempre accompagnato la breve ma intensa storia dei social media: le piattaforme, come è successo nel passato in diverse parti del mondo, hanno funzionato da straordinari strumenti mobilitazione da straordinari strumenti di mobilitazione delle masse e da cassa di risonanza per superare le censure e i bavagli del regime.

L’account di

Khamenei ha modificato la descrizione, ma la sostituzione, subito svelata dagli utenti, ha finito per alimentare l’entusiasmo degli utenti che appoggiano le proteste di piazza nella capitale e nelle altre città iraniane.

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