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Minneapolis, Tajani: "Tra arrestare e uccidere c'è differenza"

Intanto Trump fa sapere che la sua amministrazione esaminerà tutti i fatti accaduti e non esclude il ritiro degli agenti dell'Ice. Ma sui social continua a prendersela con gli "agitatori di sinistra"

Minneapolis, Tajani: "Tra arrestare e uccidere c'è differenza"
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"Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c'è una bella differenza". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite di Ping Pong, su Rai Radio1, rispondendo a una domanda di Annalisa Chirico sulle proteste negli Stati Uniti dopo l'uccisione di un cittadino americano da parte di agenti dell'Ice. "Penso - ha aggiunto il ministro - ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca".

Il caos Minneapolis

Negli Stati Uniti dilaga la polemica dopo gli spari degli agenti dell'Ice, che a Minneapolis hanno ucciso Alex Pretti, infermiere 37enne. È solo l'ultima vittima dei federali che si occupano di contrastare l'immigrazione illegale per volere della Casa Bianca. Proteste in almeno 22 stati dell'unione. Trump contrattacca dicendo che quelle dell'Ice sono solo operazioni di polizia messe in atto per contrastare "un atto di terrorismo interno". Addirittura c'è chi, alla Casa Bianca, ha definito Pretti un "assassino", che si trovava lì "per perpetrare violenza", e il responsabile delle operazioni di polizia di frontiera, Gregory Bovino, dice che la vittima "voleva causare il massimo danno e massacrare le forze dell'ordine". I filmati diffusi sino ad ora, però, mostrano qualcosa di molto diverso. L'uomo aveva in mano un telefonino, con cui riprendeva le scene davanti ai propri occhi. Aveva anche una pistola, sì, ma in tasca, peraltro disponendo di un porto d'armi. E non c'è un fotogramma che sia uno in cui si vede che, per un attimo, l'abbia presa in mano.

Il presidente Trump, fino ad ora sempre durissimo contro i manifestanti, in un'intervista al Wall Street Journal sembra accennare a un ripensamento. A meno che non sia l'ennesima giravolta tipica del meccanismo "stop and go", già visto in altre circostanze, dai dazi in poi. Afferma che alla Casa Bianca stanno "riesaminando tutto" su ciò che è avvenuto a Minneapolis e aggiunge che gli addetti all'immigrazione "a un certo punto" (non si sa ancora quando) lasceranno la zona. Non dice nulla, però, sull'agente che ha sparato a Pretti. Né a favore né contro. Se non altro non si schiera.

Trump

Sulla sua piattaforma social Truth, però, il presidente torna prendersela coi Democratici. La colpa di tutto ciò che è accaduto è loro. Il presidente scrive che domenica in cinque stati repubblicani, Texas, Florida, Tennessee, Georgia e Louisiana, l'Ice ha arrestato 150.245 presunti immigrati clandestini senza proteste o caos. E si domanda: "Perché? Perché la polizia locale e l'Ice stanno collaborando e lavorando insieme". Per contro aggiunge che nelle città e negli stati governati dai democratici le autorità si sono rifiutate di collaborare con l'Ice e hanno incoraggiato "gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni". "Così facendo - prosegue - i democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos scatenato dai democratici".

La Minnesota Chiefs of Police Association (Mcpa) intanto ha chiesto un incontro a Trump per discutere della sicurezza pubblica nello stato.

"Gli agenti delle forze dell'ordine del Minnesota stanno affrontando sfide sempre più impegnative nell'adempimento dei loro compiti fondamentali di protezione della vita, applicazione della legge e servizio alle comunità in conformità con i principi costituzionali", si legge in un comunicato pubblicato sull'account X dell'organizzazione, che rappresenta circa 700 leader delle forze dell'ordine e della sicurezza pubblica in servizio e in pensione del Minnesota. Nella nota, la Mcpa dichiara di volere instaurare un dialogo "costruttivo e tempestivo".

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