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“Non dice la verità”: ecco chi è Abigail Spanberger, la governatrice dem che ha risposto al discorso di Trump

Carovita, dazi e critiche all’Ice al centro dell’intervento della governatrice della Virginia

Wikipedia
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È toccato ad Abigail Spanberger, la neo governatrice democratica della Virginia, il compito di rispondere al discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato da Donald Trump davanti al Congresso riunito, come da tradizione, in seduta congiunta. Nell’annunciare la settimana scorsa la sua scelta, il leader della minoranza alla Camera, Hakeem Jeffries ha dichiarato che Spanberger “è in netto contrasto” con il presidente americano che nell’intervento a Capitol Hill “mentirà, svierà l’attenzione e darà la colpa a tutti tranne che a sé stesso per il fallimento della sua presidenza”.

Il discorso di Spanberger

Questa notte “non abbiamo sentito la verità dal nostro presidente”, ha detto Spanberger che ha tenuto il suo discorso di 12 minuti (Trump ha parlato per quasi due ore) a Colonial Williamsburg, il luogo in cui nel 1776 le delegazioni della Virginia votarono per proporre l’indipendenza dall’Inghilterra. La governatrice dem, affiancata da bandiere americane, ha incentrato il suo discorso sul tema del carovita, battuto con insistenza da The Donald durante la campagna presidenziale del 2024 ma che, dal suo ritorno alla Casa Bianca, tormenta, come già successo con il suo predecessore, anche il tycoon.

Riecheggiando un messaggio reaganiano, Spanberger ha posto una serie di domande durante il suo discorso: “il presidente sta lavorando per rendere la vita più accessibile per voi e la vostra famiglia? Sta lavorando per garantire la sicurezza degli americani, sia in patria che all’estero? Sta lavorando per voi? Sappiamo tutti che la risposta è no”. Nel concreto, la democratica ha attacco i dazi di Trump - “le sue politiche commerciali sconsiderate hanno costretto le famiglie americane a pagare più di 1700 dollari ciascuna in costi tariffari” - e i tagli alla spesa per Medicaid contenuti nel Big Beautiful Bill, la manovra di bilancio voluta dal presidente, che avrebbero provocato “la chiusura delle cliniche sanitarie rurali in Virginia”.

La governatrice ha raccontato storie di bambini colpiti dalla strategia brutale sull’immigrazione di Trump e ha parlato degli americani uccisi dall’Ice (il presidente nel suo discorso non ha menzionato Renée Good o Alex Pretti). Spanberger ha anche criticato il tycoon per aver “fatto amicizia con… miliardari per le sale da ballo, mettendo il suo nome e la sua faccia sugli edifici in tutta la capitale della nostra nazione”.

Citando le recenti vittorie dem in consultazioni in Georgia, Iowa, Mississippi e Texas, Spanberger ha dichiarato che gli elettori “si stanno recando alle urne per respingere con il loro voto” il caos provocato dall’amministrazione repubblicana. La governatrice ha sottolineato anche il suo passato nelle forze dell’ordine federali e nella Cia, un background che i democratici ritengono contribuisca a darle autorevolezza e che, evidenzia il Washington Post, rappresenta una “sorta di presentazione ad un pubblico nazionale che in futuro potrebbe vederla più spesso”.

La nuova stella dei dem

Spanberger, la prima donna governatrice della Virginia e in precedenza membro del Congresso, è stata eletta nel novembre del 2025 ed è considerata un astro nascente del partito democratico. Sin dal suo arrivo a Capitol Hill nel 2019 è considerata una portavoce non ufficiale dell’ala moderata dei dem. La sua selezione per il contro-discorso di stanotte da parte della leadership democratica, scrive il New York Times, rappresenta un messaggio al resto del partito affinché segua l’esempio della sua campagna elettorale vincente.

L’ex agente della Cia è entrata in carica a metà gennaio e nelle prime settimane da governatrice ha firmato una serie di provvedimenti contro il carovita in Virginia e una legge che, se dovesse essere approvata in un referendum indetto per aprile, ridisegnerebbe la mappa del Congresso dello Stato portando fino a quattro seggi repubblicani ai democratici.

La

schiacciante vittoria elettorale ottenuta lo scorso anno dalla pragmatica Spanberger viene sempre più considerata un modello di come i democratici dovrebbero affrontare le elezioni di midterm del prossimo novembre.

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