Nuova polemica su Donald Trump. Durante una visita allo stabilimento Ford a Dearborn, Detroit, si è verificato un alterco tra il presidente americano e un lavoratore dell’azienda. La scena, ripresa in un video diffuso in rete, mostra un dipendente rivolgersi al presidente con accuse legate al caso Jeffrey Epstein, definendolo “protettore di pedofili”. Trump, secondo quanto emerso dai filmati circolati sui social, ha reagito prima con un "fuck you" ("vaff...") e poi con il dito medio.
Am I crazy or did Trump just flip off some hecklers? pic.twitter.com/Zm3cRdD31O
— JT Lewis (@thejtlewis) January 13, 2026
L'episodio è diventato virale sui social network. La Casa Bianca ha confermato l’accaduto al Washington Post, affermando che “un individuo squilibrato ha urlato imprecazioni in preda a una crisi di rabbia e il presidente ha dato una risposta appropriata e inequivocabile”. TJ Sabula, operaio della United Auto Workers Local 600, ha dichiarato al Post di essere stato lui a urlare contro Trump. L’uomo ha affermato di essere stato sospeso dal lavoro in attesa di un'indagine. "Per quanto riguarda l'averlo chiamato in causa, non ho assolutamente alcun rimpianto" la sua sottolineatura. Il quarantenne ha rimarcato però di essere preoccupato per il futuro del suo lavoro e di credere di essere stato "preso di mira per ritorsioni politiche" per aver "messo Trump in imbarazzo di fronte ai suoi amici". Sabula si definisce politicamente indipendente e ha affermato di non aver mai votato per il tycoon, ma di aver sostenuto altri repubblicani. "Non ho la sensazione che il destino ti guardi spesso, e quando succede, è meglio essere pronti a cogliere l'occasione" ha detto Sabula: "E oggi credo di averlo fatto".
Il dibattito in rete prosegue senza
sosta, ma non mancano i precedenti. Nel 1976, il vicepresidente Nelson Rockefeller fu fotografato mentre alzava il dito medio verso gli studenti universitari nella parte settentrionale dello stato di New York.