In un momento in cui i rapporti tra Unione Europea e Stati Uniti sembrano sul punto di rompersi, la linea di Mark Rutte è chiara. Parlando alla commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento Ue, ha sottolineato come, per quanto riguarda sia la difesa comunitaria, sia il supporto bellico a Kiev, Bruxelles non può fare a meno di Washington.
"L'Europa sta ora costruendo la propria industria della difesa, ed è vitale. Ma al momento non può fornire neanche lontanamente tutto ciò di cui l'Ucraina ha bisogno per difendersi oggi e per dissuadere domani", ha affermato. "Senza questo flusso di armamenti dagli Stati Uniti, non possiamo tenere l'Ucraina in grado di combattere. Letteralmente". Sempre riguardo al sostengo al Paese invaso dalla Russia, Rutte ha spiegato che l'Ue deve "garantire flessibilità" su come le risorse allocate possono essere spese "e a non essere eccessivamente restrittivi con vincoli sugli Usa". Un riferimento esplicito, questo, ai 90 miliardi di aiuti decisi dai 27 per il sostegno finanziario di Kiev.
Sulle tensioni tra le due sponde dell'Atlantico, il segretario generale della Nato ha dichiarato che le differenze politiche tra i vari membri dell'Alleanza rappresentano uno dei suoi principali punti di forza. "Il fatto che abbiamo queste differenze politiche significa che siamo democrazie, con una stampa libera, con manifestazioni in strada se necessario, con partiti diversi che formano governi", ha affermato. "La forza di questa organizzazione, della Nato e anche dell'Ue, è che siamo basati su questo principio di democrazia". Rutte si è anche detto in disaccordo con coloro i quali sostengono il contrario.
Poi, l'affondo su tutti coloro che ritengono gli Usa come un membro non essenziale del blocco, e il presidente Trump una forza distruttiva per la tenuta dell'Alleanza. "Donald Trump è molto importante per la Nato. Voi pensate che Paesi come la Spagna, l'Italia o il Canada avrebbero speso di più per la Nato senza Trump? Voi pensate che l'Italia avrebbe speso dieci miliardi in più? Assolutamente no", ha dichiarato Rutte. "Se pensate che l'Ue si possa difendere senza gli Usa, sognate, non possiamo".
Spazio, nel discorso del segretario generale, anche per quanto riguarda il tema caldo di questo periodo, ovvero la Groenlandia. Secondo Rutte, la questione si articola su due filoni. "Un filone è quello della Nato collettivamente, per assumere maggiore responsabilità nella difesa dell'Artico per impedire a russi e cinesi di ottenere maggiore accesso alla regione artica, anche sul piano militare ed economico", ha spiegato. "L'altro è quello delle discussioni in formato trilaterale tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti. Non sarò coinvolto in questo workstream". Il segretario generale Nato ha anche ricordato che il presidente Usa aveva già detto in passato che "c'è un problema di sicurezza nell'Artico e lo ha ripetuto quando è tornato in carica. E penso che abbia ragione. C'è un problema con la regione artica. C'è un problema di sicurezza collettiva perché queste rotte marittime si stanno aprendo e perché cinesi e russi sono sempre più attivi".
Da ultimo, Rutte ha toccato anche la questione dell'Afghanistan, affermando che "l'America apprezza i grandi sforzi fatti" dagli alleati "e riconosce il fatto che molte sono state le vittime, non soltanto americane".