La vittoria di Peter Magyar in Ungheria è stata netta: Viktor Orban dopo 16 anni torna all’opposizione di governo. Mentre la sinistra italiana festeggia per la vittoria di un esponente di centrodestra e conservatore, gli esponenti di maggioranza a partire dalla premier Giorgia Meloni si sono congratulati con Magyar. “Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro”, ha dichiarato il presidente del Consiglio. “Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l'intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall'opposizione continuerà a servire la sua Nazione. Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell'interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale”, ha concluso Meloni.
L’Europarlamentare di Fratelli d'Italia Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, si è congratulato con Magyar sottolineando che “il risultato delle elezioni di oggi e l'ampia partecipazione al voto dimostrano che tutte le preoccupazioni sulla salute della democrazia magiara erano evidentemente del tutto fuori luogo. A Viktor Orbán, che per dodici anni ha guidato la nazione lasciando un segno profondo nella sua storia politica, va il merito di aver contribuito alla crescita economica e sociale dell'Ungheria”. Procaccini ha poi aggiunto di trovare “francamente surreali le dichiarazioni di Elly Schlein, che gioisce per la vittoria di un candidato di centrodestra, ex delfino di Orbán, come se avesse vinto Che Guevara”. Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia, ha evidenziato che “vedere la sinistra che esulta per la vittoria di un esponente di destra è straordinario, e ci dà la misura di quanto siano ridotti male. Quindi in Ungheria non c’era nessuna dittatura, ha vinto la democrazia, ha vinto il popolo ungherese che sceglie il centrodestra. Buon lavoro a Magayr, sicuro che lavorerà a stretto gomito con il governo italiano”.
Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale e responsabile Esteri di Forza Italia, ha spiegato che “la vittoria di Peter Magyar rappresenta un segnale forte e incoraggiante per il futuro dell’Europa. Il successo di Tisza, che si profila con una maggioranza ampia, segna una svolta rispetto a una stagione segnata da tensioni e chiusure. È un risultato che rafforza il solco dei valori del Partito Popolare Europeo, riaffermando una visione europeista, responsabile e orientata alla coesione”.
Per Bergamini il voto di oggi è “un passaggio politico significativo: dall’isolamento alla collaborazione, dalla contrapposizione alla responsabilità. Un segnale che rafforza l’intero progetto europeo, rifiuta qualsiasi contaminazione con le dittature e rilancia la fiducia in un’Unione più coesa, solidale e protagonista”.