
Donald Trump punta a fare terra bruciata intorno ai suoi rivali politici, vecchi e nuovi. Tra i nomi cima alla «lista nera» del presidente degli Stati Uniti c'è la sua diretta rivale alle ultime elezioni, Kamala Harris. L'amministrazione Usa ha revocato la protezione del Secret Service alla ex vicepresidente, come conferma un funzionario della Casa Bianca, cancellando di fatto l'estensione approvata dall'allora presidente Joe Biden per la candidata democratica sconfitta dal tycoon.
Gli ex comandanti in capo Usa ricevono protezione a vita dai Servizi Segreti, ma Harris, come numero due, poteva contare solo sui consueti sei mesi dalla fine dell'incarico, che si sono conclusi il 21 luglio. Biden, tuttavia, aveva deciso una proroga per un altro anno, stando a fonti informate. Una decisione che Trump ha deciso di cancellare. In un «Memorandum per il segretario alla Sicurezza Interna» datato 28 agosto,
The Donald ha scritto: «Con la presente siete autorizzati a interrompere qualsiasi procedura relativa alla sicurezza precedentemente autorizzata, oltre a quella richiesta dalla legge, per l'ex vice presidente Kamala Harris a partire dal 1° settembre».
Sebbene abbia mantenuto un basso profilo dopo la sconfitta elettorale, Harris si prepara a intraprendere un tour promozionale di alto profilo in diverse città in occasione dell'uscita di 107 Days, il libro di memorie sulla sua breve campagna presidenziale, la cui uscita è prevista per il 23 settembre. Dal giorno successivo, l'ex vice di Biden inizierà una tournée internazionale da New York a Washington, da Chicago, a Los Angeles, passando per Londra e Toronto, per promuovere le memorie pubblicate da Simon&Schuster e scritte con «candore e riflessione», come spiega lei stessa, per offrire un «dietro le quinte» della corsa alla Casa Bianca. Si tratterà quindi del momento in cui si troverà più sotto i riflettori da quando ha lasciato l'incarico a gennaio. «La vice presidente è grata ai Servizi Segreti per la loro professionalità, dedizione e incrollabile impegno per la sicurezza», ha commentato con la Cnn la sua collaboratrice Kirsten Allen.
I presidenti e candidati presidenziali negli Usa affrontano frequenti minacce alla sicurezza: lo stesso Trump ha subito due tentativi di assassinio lo scorso anno. Harris, secondo
fonti informate, ha dovuto affrontare particolari preoccupazioni in materia essendo la prima donna e la prima donna di colore a ricoprire questo ruolo. Un portavoce di Biden ha rifiutato di commentare le motivazioni che lo hanno portato a firmare l'estensione per la protezione della sua ex vice, ma ora, l'ex senatrice della California non potrà più contare sugli agenti incaricati che la proteggono 24 ore su 24, e non avrà neppure l'analisi costante di eventuali minacce via e-mail, messaggi o social media.
Da quando è entrato in carica a gennaio, Trump ha adottato diverse misure contro i presunti nemici e oppositori politici: ha revocato le autorizzazioni di sicurezza a ex funzionari, ha preso di mira studi legali coinvolti in precedenti casi contro di lui e ha ritirato i finanziamenti federali alle università.
La scorsa settimana, inoltre, agenti dell'Fbi hanno fatto irruzione nell'abitazione e nell'ufficio dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, uno dei più accaniti critici del tycoon nell'ambito di un'indagine che, secondo i funzionari, era collegata a documenti classificati.