Due siti anarchici estremi, che rivendicano i sabotaggi all'alta velocità facendo riferimento a quelli fotocopia in Francia per le Olimpiadi del 2024. La mano di esperti che sanno dove mettere le mani e forse basisti o informatori. «Il collegamento con la Francia nei sabotaggi alle linee ferroviarie potrebbe esserci - conferma al Giornale una fonte autorevole della sicurezza nazionale - ed è dimostrato da vari elementi arrivati d'Oltralpe per partecipare agli ultimi violenti scontri di Askatasuna a Torino». La procura di Roma si sta indirizzando verso gli anarchico insurrezionalisti di Nemesi, Il Rovescio e No 41 bis e quella di Bologna sul blog Sottobosko.
Non si può escludere che i sabotatori ricevano indicazioni su dove colpire dall'interno: quinte colonne nelle Ferrovie dello Stato o informatori della vasta rete delle ditte in subappalto che conoscono le linee. «Gli accadimenti di questi giorni sono particolarmente impattanti perché vengono scelti dei punti della rete e degli orari che evidentemente denotano un expertise - ha dichiarato l'amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma - e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile».
Il 14 febbraio gli ultimi sabotaggi mirati sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli e la tratta Roma-Firenze. L'escalation è iniziata con l'inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Donnarumma ieri ha partecipato alla riunione al Viminale del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con i responsabili delle forze dell'ordine e dell'intelligence.
La minaccia è tutt'altro che superata e porta la «firma» delle frange anarchiche più estreme collegate anche agli scontri delle manifestazioni pro Pal e nei cortei per Askatasuna. Sui siti come «Il Rovescio cronache dallo stato di emergenza» o «No al 41 bis» si chiede la liberazione degli anarchici dietro le sbarre del calibro di Alfredo Cospito, ma pure di Anan Yaeesh, palestinese condannato in primo grado per terrorismo. I sabotaggi alle linee dell'Alta velocità sono stati esaltati e di fatto rivendicati sul blog anarchico Sottobosko. Il 9 febbraio, dopo le prime interruzioni del traffico ferroviario due giorni prima, scrivevano: «Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore». E citavano espressamente «una serie di attacchi simili per modalità e contesto» che hanno provocato il caos all'inaugurazione dei Giochi d'Oltralpe nel 2024. «Come in Francia, anche nella penisola - si legge su Sottobosko - abbiamo visto promulgare () 2 giorni prima della cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi, un nuovo pacchetto sicurezza». E richiamano addirittura i Giochi «di Berlino del 1936, in piena dittatura nazista» paragonandoli ad oggi. La conclusione è allarmante: «Pare dunque necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell'autodifesa e del sabotaggio». Il grido di battaglia è «Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce».
Una «firma» ancora più precisa viene postata sul blog anarchico Nemesi proprio il 7 febbraio: «Rivendicazione del sabotaggio incendiario della linea ferroviaria contro i Giochi olimpici». Il testo entra nei dettagli spiegando che «tra i vari partner ufficiali di questi giochi ci sono aziende come Leonardo, Eni, Gruppo FS, che collaborano e speculano su guerre e devastazione». Anche Nemesi rilancia, l'11 febbraio, la rivendicazione d'Oltralpe di un attacco incendiario al cantiere del campus di intelligenza artificiale, presso il data center Equinix di Meudon, in Francia del 23 novembre scorso.
«Per cercare di porre fine a tutto questo, abbiamo scelto la via del fuoco e del sabotaggio» scrivono gli anarchici. E concludono con un delirio pro migranti, che li unisce sull'asse franco-italiano: «Attacchiamo in solidarietà con chi attraversa le frontiere e in omaggio a chi vi ha perso la vita».