"L'Italia ha stupito e tracciato la rotta". Meloni soddisfatta del G7 in Puglia

Giorgia Meloni si mostra soddisfatta per come si è svolto finora il G7 in Puglia: il vertice del 2024 sotto la presidenza italiana è stato il primo che ha visto la partecipazione di un Papa

"L'Italia ha stupito e tracciato la rotta". Meloni soddisfatta del G7 in Puglia
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Ottima chiusura di seconda giornata di G7 per Giorgia Meloni, soddisfatta del risultato degli incontri che si sono svolti quest'oggi. È stata una giornata storica per il vertice dei leader, in quanto per la prima volta ha partecipato anche il Santo Padre, che ha preso parte all'incontro sull'intelligenza artificiale. Numerosi anche i bilaterali che si sono susseguiti nel corso della giornata, che hanno portato a importanti accordi tra i leader mondiali, nella giornata in cui il G7 è stato "allargato".

"In questi giorni l'Italia è stata al centro del mondo e gli occhi del mondo sono stati puntati su di noi. Era una grande responsabilità e io sono orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita ancora una volta a stupire e a tracciare la rotta", ha detto il presidente del Consiglio italiano in un video postato al termine dei lavori della seconda giornata del G7 a Borgo Egnazia. "Questo G7 per la prima volta nella storia ha parlato anche di governo dei flussi migratori", ha sottolineato il premier, aggiungendo che "abbiamo convenuto che è necessario costruire un coordinamento a livello internazionale e sviluppare una strategia nuova che sia basata su diverse direttrici, a partire dalla necessità di costruire un'alleanza globale contro i trafficanti di esseri umani e di mettere così a sistema gli sforzi per contrastare una piaga che alimenta i flussi di migrazione illegale e rappresenta una nuova forma di schiavitù".

E rispondendo alle polemiche che si sono susseguite in questi giorni, il presidente del Consiglio ha ribadito che "il G7 ha confermato di non essere una sorta di fortezza chiusa, che deve difendersi da qualcosa o da qualcuno, ma un'offerta di valori che si apre al mondo, che vuole costruire sviluppo e crescita condivisi". La dichiarazione finale del vertice G7, prosegue Meloni nel suo intervento video, è un documento "estremamente significativo, che contiene i tanti impegni che il G7 ha deciso di assumersi", ossia "impegni concreti, reali, che riguardano questioni dirimenti per il nostro presente, per il nostro futuro" e sui quali il G7 "ha ribadito la sua compattezza".

Nel chiudere il suo intervento, il premier ha voluto ringraziare "tutti i leader, Joe, Emanuel, Rishi, Olaf, Justin, Fumio, Ursula e Charles per il grande contributo che hanno dato al successo di questa iniziativa". Non un caso la scelta di chiamarli per nome, a sottolineare il rapporto quasi amichevole e di estrema collaborazione che intercorre tra loro. "Ringrazio anche i leader delle nazioni e delle organizzazioni internazionali che hanno partecipato alla sessione Outreach, una delle più nutrite e rappresentative di sempre, che hanno reso questo vertice ancora più significativo", ha sottolineato.

Quindi, conclude nel messaggio, "il G7 ha confermato così di non essere una sorta di fortezza chiusa che deve difendersi da qualcosa o da qualcuno, ma un'offerta di valori che si apre al mondo e che vuole costruire sviluppo e crescita condivisi".

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