Leggi il settimanale

Migranti, Meloni: "Flussi incontrollati colpiscono la democrazia. Serve lotta ai trafficanti"

La premier propone di allargare ai Paesi del Mediterraneo il format della Cpe voluto nel 2022 da Marcon. "Viviamo l'epoca delle "policrisi""

Migranti, Meloni: "Flussi incontrollati colpiscono la democrazia. Serve lotta ai trafficanti"
00:00 00:00

Dal nostro inviato a Yerevan (Armenia). "Policrisi" è il termine che usa Giorgia Meloni per argomentare come tutte le crisi che l'Occidente sta vivendo in questi anni "sono collegate tra loro, si alimentano a vicenda e devono essere affrontate tutte insieme" La premier interviene nel panel principale dell'ottava edizione della Comunità politica europea, un format voluto da Emmanuel Macron nel 2022 e a cui partecipano i Paesi dell'Europa allargata, non solo i Ventisette ma anche le ex repubbliche sovietiche (come l'Ucraina) e la Turchia. Alla tavola rotonda partecipano anche Ursula von der Leyen, Keir Starmer e lo stesso Macron, oltre al presidente di turno dell'Ue, il cipriota Nikos Christodoulides.

Meloni usa "l'esempio delle migrazioni" per dire che i flussi migratori incontrollati mettono sì sotto pressione la sicurezza dei cittadini e, quando vengono sfruttati come minaccia ibrida, anche la stabilità degli Stati. Ma non solo. "Incidono anche sull’economia - aggiunge la premier - mettendo sotto pressione le risorse pubbliche e influenzando il mercato del lavoro, riducendo la competitività, aumentando l’incertezza e alimentando le tensioni sociali". E ancora: "È collegata anche all’energia, perché dobbiamo affrontare il fatto che molti flussi provengono da regioni instabili che sono fondamentali per le nostre forniture energetiche". Insomma, "alla fine tutto questo influisce sulle qualità delle nostre democrazie".

E dunque, dice Meloni, alzare il livello dell'azione europea "significa concentrarsi molto di più su una strategia di lungo periodo". Che, aggiunge, "dovrebbe concentrarsi non solo sui Paesi affini per visione e che sono ovviamente molto importanti, ma anche sul nostro vicinato geografico". Per questo "credo che dovremmo anche concentrarci molto di più sul nostro vicinato mediterraneo" e "lavorare anche su un formato come la Cpe, che è fondamentale in questo periodo, concentrato però sullo spazio geografico del grande Mediterraneo". Insomma, oggi "la sfida è ampliare l'approccio, mettendo insieme sicurezza, sviluppo ed energia nella cooperazione con i Paesi vicini". È questo, aggiunge la premier, "il modo migliore per rispondere a una crisi che non è una sola crisi, ma molte crisi insieme, che purtroppo fanno parte dello stesso fenomeno e che dobbiamo affrontare tutte insieme".

Meloni ha poi richiamato anche il lavoro in corso al Consiglio d’Europa, “dove lavoriamo per aggiornare l’interpretazione delle convenzioni, scritte molti anni fa”, e quello avviato nell’ambito della Comunità politica europea insieme al premier britannico Keir Starmer.

“Abbiamo promosso una dichiarazione che ha già raccolto 31 firme. Nella proposta presentata con Starmer, la posizione è chiara: dobbiamo combattere i trafficanti, evitare il ripetersi di una crisi come quella del 2015 e cooperare con i Paesi di origine e di transito”, ha rimarcato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica