Nel giorno dell’80esimo anniversario della Repubblica italiana da Washington arriva un messaggio forte e chiaro. Marco Rubio ha infatti scelto di sottolineare il peso politico, strategico e storico del rapporto tra Stati Uniti e Italia, definendo il nostro Paese “un partner solido e un amico”.
Il segretario di Stato americano ha rivolto “le più sentite congratulazioni al popolo italiano” e ha voluto inserire la ricorrenza in una cornice più ampia: quella del legame antico tra le due sponde dell’Atlantico. Un rapporto che, nella lettura di Washington, affonda le radici anche nell’eredità della Roma repubblicana: “Mentre gli Stati Uniti celebrano il loro 250° anniversario dell’indipendenza onoriamo la profonda influenza che le tradizioni repubblicane di Roma hanno avuto sui nostri padri fondatori”. Non solo storia, dunque. Rubio ha posto l’accento sull’attualità dell’asse Roma-Washington, fondato su principi che gli Usa considerano ancora oggi decisivi: “Fede, libertà e stato di diritto”. Valori che, secondo il capo della diplomazia americana, continuano a rappresentare l’architrave della relazione bilaterale.
Nel messaggio c’è anche un passaggio tutt’altro che formale sul ruolo dell’Italia nella sicurezza internazionale. Gli Stati Uniti, ha spiegato Rubio, “plaudono al maggiore investimento dell’Italia nelle spese per la difesa”. Un riconoscimento che arriva mentre il governo Meloni ha rafforzato il proprio profilo nei dossier strategici, dalla sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz alla stabilità del Medio Oriente.
Washington guarda con favore anche al contributo italiano negli sforzi per arrivare alla fine della guerra tra Russia e Ucraina e alla cooperazione contro le minacce comuni alla sicurezza. È un passaggio che conferma quanto l’Italia venga considerata non soltanto un alleato storico, ma un attore utile negli equilibri più delicati. Rubio ha poi ricordato un altro pilastro della relazione tra i due Paesi: la presenza militare americana sul territorio italiano. Il segretario di Stato ha ringraziato Roma per l’ospitalità offerta a “quasi 30.000 membri delle forze armate statunitensi e alle loro famiglie”, presenti nelle principali basi Usa in Italia.
Nel messaggio trova spazio anche il capitolo economico e tecnologico.
Rubio ha riconosciuto la “leadership italiana nel promuovere tecnologie critiche e nel costruire una base industriale resiliente in tutta Europa”, evidenziando il contributo della cooperazione scientifica e industriale alla crescita, all’innovazione e all’occupazione su entrambe le sponde dell’Atlantico. La chiusura è un augurio, ma anche una conferma politica della centralità del rapporto bilaterale: “Che la nostra partnership possa continuare a prosperare. Buon 80° anniversario”.