Cellula anarchica rivendica l'attentato. E nel documento spunta pure "ilGiornale"

La Cellula degli uccelli neri rivendica l'incendio all'auto dell'ambasciata italiana a Berlino lo scorso 28 gennaio. E nel post viene usata la prima pagina del Giornale

Cellula anarchica rivendica l'attentato. E nel documento spunta pure "ilGiornale"

A tre giorni di distanza dagli attentati che hanno colpito i corpi diplomatici italiani in Germania e Spagna, il sedicente gruppo Zelle schwarzer Vögel, ossia "cellula degli uccelli neri", ha rivendicato l'attentato incendiario all'auto del primo consigliere dell'ambasciata italiana a Berlino. Con un documento in tedesco che circola tra i gruppi anarchici italiani e internazionali, infatti, la cellula rivendica: "Con l'attacco al corpo diplomatico italiano nella capitale tedesca, con il fuoco mirato sull'auto numero 3 dell'ambasciata, partecipiamo alla settimana di azione. Si trovava a Schöneberg sulla Barbarossa-Platz e apparteneva a Luigi Estero, il primo consigliere". Nell'intestazione, come foto, viene messa la prima pagina de il Giornale di domenica 29 gennaio in cui si parlava appunto della violenza anarchica.

Nel suo editoriale dal titolo "L'errore peggiore? Sottovalutare", il direttore Augusto Minzolini metteva in guardia dal rischio di non dare adeguato peso agli atti intimidatori violenti che si stanno susseguendo ormai da settimane in nome di Alfredo Cospito. All'interno, con richiamo in prima pagina, la cronaca della violenza degli anarchici all'estero e in Italia, dove un poliziotto è stato ferito durante gli scontri di Roma, e l'allarme per la mobilitazione internazionale.

Nel documento, gli anarchici spiegano che "questo atto di violenza rivoluzionaria è rivolto direttamente ai responsabili della brutale oppressione quotidiana. Vogliamo che i dipendenti pubblici, i giudici, i poliziotti, i politici e i diplomatici non abbiano una vita tranquilla, si sentano insicuri e non possano dormire sonni tranquilli". Accusano i corpi dirigenti di commettere "massacri politici", sollevando da ogni responsabilità "gli sfruttati, gli oppressi o gli anarchici". Fanno riferimento agli accordi italiani con la Libia per la regolamentazione dei flussi dei migranti e considerano "un buon risultato che il ministro degli Esteri italiano stia ora valutando di aumentare la sicurezza per il suo personale dell'ambasciata. Sosteniamo il loro totale isolamento".

Nella rivendicazione dell'attacco incendiario a Berlino, Zelle schwarzer Vögel si rivolge anche "ai compas di Barcellona, ​​che hanno avuto un'idea simile, che quella notte stessa hanno sfondato i vetri del consolato italiano lì. L'isolamento cambia lato. Mentre la paura attanaglia chi detiene il potere, un'idea si materializza nelle azioni del movimento anarchico". Nelle stesse ore dell'attacco all'auto di Luigi Estero, infatti, erano state infrante le vetrate dell'atrio del palazzo in cui ha sede il Consolato generale d'Italia, imbrattando la parete d'ingresso e un bassorilievo del noto scultore catalano Josep Maria Subirachs con le scritte: "Libertat Cospido", "Amnestia totale", "Stato italiano assassino". Quindi, ecco il riferimento ad Alfredo Cospito, da ieri trasferito al carcere di Opera ma sempre in regime di 41-bis, anche nel documento di rivendicazione dell'attentato di Berlino: "Alfredo Cospito è molto vicino - vero e vivo - e quindi c'è una vicinanza tra tutti gli altri insorti nelle carceri e nelle strade".

Nel documento, la "cellula degli uccelli neri", facendosi evidentemente portavoce di altri

gruppi, scrive: "Siamo particolarmente lieti dell'espansione degli attacchi contro le forze dell'ordine, i partiti e le società a Berlino". E conclude chiedendo "libertà per tutti".

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