
Sono stati resi noti i bilanci di spesa militare dei Paesi dell'Alleanza Atlantica. Gli Stati Uniti restano di gran lunga il primo Paese per spesa militare nella Nato con quasi 980 miliardi di dollari nel 2025, in euro circa 900 miliardi di euro, pari al 3,22% del Pil americano. Fra gli alleati europei spiccano Regno Unito con 90,5 miliardi di euro (2,40% del Pil), Francia con 66,5 miliardi (2,05%) e Germania con oltre 93,7 miliardi (dato del 2024, pari al 2% del Pil). Nelle prime posizioni della classifica anche l'Italia: il nostro Paese, si attesta su una spesa di 45,3 miliardi, pari al 2,01% del nostro Pil. Se seguire si collocano la Spagna con 33,1 miliardi (2,00%) e Paesi Bassi con 26,1 miliardi (2,49%). La Polonia guida poi la classifica europea con una spesa militare pari al 4,48% del Pil con 44,3 miliardi di euro, seguita dalla Lituania al 4% del Pil (3,6 miliardi), Lettonia al 3,73% (1,6 miliardi), Estonia al 3,38% (1,4 miliardi), Grecia al 2,85% (7,1 miliardi), Norvegia al 3,35% (16,5 miliardi) e Danimarca al 3,22% (14,3 miliardi). La media complessiva della Nato si attesta nel 2025 al 2,76% del Pil, in aumento rispetto al 2,44% del 2023 e al 2,61% del 2024. Per Europa e Canada l'indicatore raggiunge il 2,27% contro l'1,74% di due anni prima e l'1,99%. I dati elaborati dall'Alleanza atlantica sulla spesa per la difesa si basano su informazioni fornite dai ministeri della Difesa nazionali e raccolte secondo una definizione comune.
Includono pagamenti effettuati o previsti dai governi nel corso dell'anno fiscale per far fronte ai bisogni delle forze armate nazionali, degli alleati o dell'Alleanza su dati di bilancio, proiezioni macroeconomiche della Commissione europea, Fondo monetario internazionale e Ocse dove i valori per il 2024 e 2025 sono una stima su informazioni fino al 3 giugno 2025.