"Non basta una notte per farci sparire". La risposta alla morte di Alessandro (Sandrone) Mercogliano e Sara Ardizzone non si fa attendere dalla galassia anarchica. Sui siti d'area, quelli che fanno riferimento alla Fai, la Federazione Anarchico Informale, si postano pensieri di dolore per i compagni morti mentre maneggiavano la bomba esplosa nel casolare romano. I messaggi di affetto per Sara non si contano. "Una compagna gentile, sempre attenta agli altri, di una generosità rara su questo pianeta".
"Mi piace ricordarti così: che esci di casa con Dina (la sua cagnolina ndr), per raccogliere cicoria selvatica. Perché la sera c'è una cena benefit per i compagni. Ciao Sara, buon viaggio. Il tuo cuore batte in tutte le nostre notti di fuoco. Sempre per l'Anarchia". Un quadretto idilliaco per un personaggio deciso a piazzare bombe al tritolo. Messaggi, del resto, tenuti sotto controllo dagli inquirenti che cercano di ricostruire la rete di appoggi e collegamenti tra Sandrone e Saretta. Ma anche con il compagno Sciacca, il "mister TNT" chiamato a fabbricare ordigni da ogni parte d'Europa. Siti, forum, profili, vengono analizzati, con l'appoggio della polizia postale, per risalire alla filiera che avrebbe messo a disposizione dei due fidanzati il materiale per l'attentato. È stato Sciacca a confezionare la bomba, esplosa accidentalmente nelle mani di Mercogliano? Si attende il primo interrogatorio dell'artificiere arrestato ieri, tra i pochi della colonna romana (catanese, viveva a Verona ma si era trasferito nella capitale alla metà del 2024) a conoscere l'obiettivo dell'azione.
Prosegue, inoltre, l'analisi dei tabulati e degli smartphone trovati nell'appartamento in cui Sandrone e Sara si appoggiavano, in zona Palmiro Togliatti. Ai post di cordoglio e solidarietà sul web rispondono gli anarchici di Carrara.
"Sara e Sandro sempre con noi" si legge su uno striscione affisso sul portone del circolo culturale anarchico "Goliardo Fiaschi". Striscione rimasto appeso poche ore. Il Fiaschi è uno dei circoli firmatari del documento pubblicato in rete in cui è scritto: "Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano sono dei nostri compagni fraterni che siamo fieri di avere per compagni". Proprio a Carrara l'Ardizzone viene coinvolta nell'azione contro un gazebo della Lega il 10 settembre 2022.
L'aggressione la porta sul banco degli imputati, a Perugia, dove la 35enne viene però assolta. Proprio a Perugia, alla stazione di Fontivegge, ieri è comparsa una scritta: "Nella gioia, nella rabbia, nel distruggere la gabbia. Ciao Sara. Ribelle come noi" firmata con l'A cerchiata.