Aggredisce due donne senza motivo. Un togolese agli arresti domiciliari

Le vittime colpite con violenza nel sottopassaggio della stazione

Milano - Ha alle spalle diversi precedenti per reati contro la persona, ma è regolare sul territorio italiano e - dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza, il processo per direttissima di ieri mattina in tribunale a Lecco e la convalida dell'arresto, ma in attesa della perizia psichiatrica chiesta dalla sua legale e di tornare in aula alla prossima udienza - in queste ore si trova a casa sua, a Lecco, dove abita con la madre e la sorella, agli arresti domiciliari.

In breve ecco chi è il 24enne africano, originario del Togo, arrestato dalla Polfer di Lecco lunedì pomeriggio subito dopo che aveva spinto giù dalle scale del sottopassaggio della stazione ferroviaria una diciottenne italiana quindi, immediatamente dopo, sempre all'interno del sottopasso, aveva sferrato un gancio in faccia a una donna di 55 anni.

La sequenza, impressionante nella sua essenziale e rapidissima violenza, è stata immortalata dalle telecamere a circuito chiuso del sistema di videosorveglianza. Il filmato mostra il giovane uomo dalla stazza imponente e le vittime del tutto casuali della sua furia. Mentre scende le scale del sottopasso, il ragazzo togolese - giubbotto di pelle nera, t-shirt bianca, jeans e scarpe da ginnastica rosse - spinge a terra con due manate al petto la giovane studentessa che gli sta passando accanto e sta per salire sul primo gradino, scaraventandola a terra. La giovane cade «bene», resta seduta sul pavimento, non perde i sensi, mentre l'uomo continua a camminare come se nulla fosse verso l'uscita del tunnel, muovendosi con scatti che nulla hanno di normale. Farneticando qualcosa mentre continua ad allargare le braccia con un atteggiamento tra l'iroso e il rassegnato, il 24enne sferra allora un pugno al volto all'altra vittima, una pendolare; un colpo «caricato», talmente forte da mandare la poveretta a terra completamente ko, priva di sensi. Un'aggressione immotivata e gratuita che ha costretto entrambe donne al ricovero in ospedale anche se ad avere la peggio è stata la 55enne, che ha un serio trauma cranico. Nel frattempo l'africano veniva catturato dalla polizia ferroviaria poco lontano dal sottopasso, mentre aspettava il bus a una fermata. Dopo una serie di notizie e dati contrastanti, che davano il togolese per clandestino già espulso una volta dal territorio italiano, l'uomo è risultato corrispondere esattamente ai dati diffusi dalla Polfer di Lecco immediatamente dopo l'arresto, cioè in regola con il permesso di soggiorno, tant'è che ha un posto dove risiedere e nel quale il giudice gli ha concesso i domiciliari. Sempre scongiurando episodi come quello dell'11 maggio 2013 quando a Milano il ghanese Adam Kabobo aggredì 4 persone a sprangate e poi ne uccise altre 3 a colpi di piccone. Il 37enne sta scontando 20 anni: gli venne riconosciuto un vizio parziale di mente.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Gio, 12/09/2019 - 08:39

ai domiciliari? perchè questi soggetti hanno una casa?? mi viene in mente quando mettono ai domiciliari i rom:si,nel loro campo!!!leggi ridicole delle sinistre!!

Ritratto di navajo

navajo

Gio, 12/09/2019 - 10:19

Al primo reato, questi individui, sani di mente o no, scontata una sacrosanta pena in carcere, vanno prontamente rispediti ai loro paesi di origine.

killkoms

Gio, 12/09/2019 - 16:57

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