Leggi il settimanale

Albanese senza vergogna: al Forum col capo di Hamas

Domani la kermesse di 3 giorni del network Al Jazeera. Ospiti la relatrice Onu, Meshaal e un ministro iraniano

Albanese senza vergogna: al Forum col capo di Hamas
00:00 00:00

Il capo di Hamas all'estero Khaled Meshaal, un ministro della Repubblica islamica dell'Iran, e l'italiana Francesca Albanese.

Per quel mondo di riferimento è un evento di altissimo profilo, l'Al Jazeera Forum che da domani e per tre giorni riunirà a Doha ospiti internazionali per un'edizione - la numero 17 - dedicata a "la causa palestinese e l'equilibrio di potere regionale nel contesto di un mondo multipolare emergente".

E chi si chiede come possa la giurista irpina continuare a essere relatrice Onu nonostante le sue posizioni, le sue "gaffe" (che gaffe non sono) e le controverse relazioni e partecipazioni a eventi (come già nel 2022) con figure vicine ad Hamas, forse deve prendere atto che Albanese mantiene il suo incarico proprio in virtù di queste uscite e di queste relazioni con Paesi non occidentali (e non democratici) che, in seno all'Onu sono ormai maggioritari.

E la tre giorni di Doha è un momento cruciale per tutto un mondo mediorientale cui Al Jazeera dà voce. Una kermesse in grande stile, quella cui parteciperà - tra gli altri - Khaled Meshaal, uomo chiave della storia e dell'organizzazione islamista palestinese che con il massacro del 7 ottobre ha (ri)aperto la guerra con Israele.

Ovviamente non mancherà l'imponente copertura mediatica del network qatariota, considerato da molti come il megafono globale del mondo arabo-islamico (o islamista). Basterà dire che ad aprire i lavori sarà sheikh Hamad bin Thamer Al Thani, presidente del Consiglio di amministrazione di Al Jazeera - ma dirige anche l'emittente radiotelevisiva statale Qatar Media Corporation. Introdurrà gli interventi d'apertura. Gli altri satanno Abbas Araghchi, ministro degli Affari esteri del regime teocratico di Teheran impegnato nella repressione delle proteste, e Burhanettin Duran, capo della direzione Comunicazioni della Repubblica di Turchia.

Dopo la pausa, nella terza sessione ("La causa palestinese in un mondo che si muove verso la multipolarità") ecco Francesca Albanese, indicata come "lawyer nota per le sue chiare posizioni giuridiche" che "l'hanno resa bersaglio di campagne diffamatorie e attacchi politici e mediatici". E che - recita il programma - "continua a partecipare a forum e conferenze internazionali come voce giuridica indipendente in difesa della giustizia e dei diritti dei popoli".

Il giorno dopo, ad aprire i lavori sarà Meshaal, già capo dell'ufficio politico di Hamas e ancora uomo forte dell'organizzazione terroristica. Meshaal era praticamente un adolescente quando si iscrisse ai Fratelli musulmani, per poi partecipare alla fondazione della loro sezione palestinese (Hamas appunto), quindi si è spostato in Kuwait e in Giordania, da dove è stato cacciato per poi stabilirsi in Qatar, dove è miracolosamente scampato alla eliminazione da parte di Israele.

E intanto anche in Italia il mondo pro Pal (cioè anti-Israele) continua a martellare. E ieri hanno fatto parlare nuovamente di sé i Giovani del Pd di Bergamo, con un sobrio intervento contro il ddl antisemitismo: "Meglio maiale che sionista" hanno scritto.

"Sono quelli che hanno manifestato contro il fatto che io parlassi a Bergamo, insieme a Luciano Belli Paci - ha commentato Emanuele Fiano - Ma io vorrei sapere, queste sono le nuove leve del Pd? Qualcuno vi dirige? Qualcuno di voi ha letto un libro sull'argomento? Li hanno letti i vostri responsabili? Sapete cosa sia il sionismo? C'è un partito che si occupa di voi?".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica