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Guerra al Fentanyl

Allarme in Europa per il consumo del farmaco che negli Usa ha fatto 100mila morti di overdose in un anno. E inizia a diffondersi in Italia

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Costa poco, è facile da reperire in farmacia con la prescrizione medica e provoca stordimento ed euforia, effetti preziosi per chi cerca lo sballo. Il Fentanyl, un oppioide sintetico cento volte più potente della morfina con impiego analgesico e anestetico usato nella terapia del dolore, negli Stati Uniti è diventato una droga killer dagli effetti devastanti: i 68mila decessi registrati nel 2020 sono diventati oltre 100mila nel 2022.

Nota come la droga degli zombie, oltreoceano il fenomeno Fentanyl è un'emergenza nazionale. Nel nostro Paese no, c'è stato solo un sequestro di 100mila dosi a Piacenza con sette arresti qui e undici in America e sono in corso indagini che riguardano contatti con fornitori in Cina. Ma cominciano ad esserci segnali della circolazione della sostanza. Così il governo, per giocare d'anticipo, ha messo a punto un piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio del farmaco, facile da nascondere anche nelle pagine dei libri e nei cerotti, il cui mercato si sviluppa e vive soprattutto nel deep e nel dark web e fa gola alle mafie. Un piano, tra i primi in Europa (dove nel 2021 sono stati segnalati 137 decessi collegati al Fentanyl), di cui la premier Giorgia Meloni dice di essere particolarmente fiera. «La lotta alla droga e a tutte le dipendenze patologiche è una priorità assoluta di questo governo», assicura.

In Portogallo e nel Regno Unito sono stati già riscontrati interessi fuorilegge su questa sostanza. «E la nostra intelligence segnala una certa elasticità e prontezza di sodalizi criminali italiani, in particolare della 'ndrangheta, per recepirla. Anche se stanno ancora testando il mercato per verificare la convenienza del suo inserimento», spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sottolineando gli effetti devastanti che hanno nella propaganda del Fentanyl i «cattivi maestri», come alcuni rapper o trapper i cui testi, facilmente rintracciabili su internet, arrivano agli adolescenti senza filtri. Per questo Mantovano sollecita chiunque abbia la responsabilità di figli e nipoti di raddoppiare l'attenzione. Le strutture ministeriali, di polizia e sanitarie faranno il resto. «Saranno potenziati i controlli dei Nas, allertate le Regioni e le farmacie affinché prestino la massima attenzione ai furti. Le attività pianificate, anche con il contributo dell'Aifa prevedono due tipi di misure: di prevenzione e di contrasto. Le misure di prevenzione saranno concentrate sul rafforzamento delle azioni di monitoraggio e controllo nella distribuzione e somministrazione del Fentanyl per evitarne l'utilizzo per scopi non sanitari», spiega il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Nel piano sono previsti corsi di formazione a favore dei professionisti sanitari coinvolti affinché imparino a riconoscere le overdosi da Fentanyl in modo da consentire l'immediata somministrazione dell'antidoto, il Naxolone, in grado di contrastarne gli effetti nocivi, il cui approvvigionamento sarà agevolato da apposite attività di monitoraggio. Saranno inoltre acquistati e messi a disposizione sostanze reagenti da usare con tempestività su eventuali pazienti che si recano al Pronto soccorso. Si muovono anche le scuole per «alzare una muraglia» contro quello che il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara definisce un «pericolo devastante all'orizzonte», predisponendo corsi di formazione specifici per i docenti.

«Nei laboratori illegali dove vengono sintetizzati i fentanili, si producono sostanze

con effetti superiori anche centomila volte a quelli dell'eroina», evidenzia Sabina Strano Rossi, presidente del Gruppo tossicologi forensi Italia. Tanto che il Fentanyl negli Stati Uniti sta prendendo il posto dell'eroina.

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