Amanda Knox avrà una rubrica su amore e vita Il suo editore: "È stata in carcere, visione unica"

Spazio sul giornale del suocero per la ragazza di Seattle. Lettori indignati

Il Westside Seattle non è certo il New Yorker, ma una rubrica è sempre una rubrica. Se poi a firmarla è una che - come nel caso della famigerata Amanda Knox - ha seguito addirittura un «corso di scrittura creativa», beh allora il mondo dell'editoria comincia a entrare, giustamente, in fibrillazione.

Per la verità il titolo della rubrica non è originalissimo: Ask Amanda Knox (Chiedi ad Amanda Knox). Ma «chiedi» cosa? Non certo una consulenza legale, considerati i casini nei quali Amanda si cacciò ai tempi dell'omicidio della povera Meredith Kercher.

Più indicato allora ripiegare sulla classica «Posta del cuore»? Pure questo è un terreno minato: Amanda non pare infatti la persona più adatta per rispondere a lettere che magari chiedano consiglio su come «eliminare una rivale in amore».

E se invece si puntasse su un sempreverde «Costume&Società», magari in salsa lifestyle contornata dagli imperdibili consigli gastronomici? Meglio, considerato che i biografi della «ragazza di Seattle» («ragazza», mica tanto: ha 33 anni) precisano che è «bravissima a cantare, suonare la chitarra, giocare a calcio (da qui - pare - il soprannome Foxy Knoxy ndr), cucinare, oltre ad avere un debole per i Beatles ed essere un'esperta di moda e cosmesi».

Come nella «migliore» tradizione giornalistica, la collega Knox nel Westside Seattle è entrata per raccomandazione: Amanda è infatti la futura sposa (le nozze saranno celebrate a febbraio, salvo che poi tutto finisca come per il matrimonio tra Pamela Prati e Mark Caltagirone ndr) di Christopher Robinson, cioè il figlio del proprietario del giornale.

Ma guai a parlare di «favoritismi» al direttore del Westside Seattle. No, lui sostiene che Amanda è stata assunta per «merito». Per smentire le malelingue, l'editore ha diramato addirittura una nota che spiega la bontà dell'ingaggio knoxiano: «I 4 anni di Amanda passati in galera in Italia per un omicidio che non aveva commesso le hanno dato una visione particolare della vita. E quindi è in grado di offrire la sua prospettiva ai lettori sulla vita, l'amore, la sofferenza e il loro significato».

Onorario pattuito? «Gratis», sottolinea la proprietà del giornale. Circostanza che però non è servita a calmare i lettori del magazine, qualcuno dei quali ha replicato con un laconico «No, thanks». Ma il direttore, Patrick Robinson - come tutti i direttori che non sono pappamolla - si è subito schierato dalla parte della sua autorevole redattrice: «Se qualcuno mette ancora in dubbio l'innocenza di Amanda dopo tutto quello che ha passato, dico che basta incontrala e parlare con lei per avere ammirazione per questa donna sincera, capace e brillante».

Il futuro marito di Amanda, Christopher Robinson, ha annunciato la «nuova rubrica» a 24 ore dall'anniversario della morte di Meredith, la studentessa 21enne uccisa a Perugia il primo novembre 2007.

È la stampa bellezza...

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Commenti

stefi84

Ven, 01/11/2019 - 18:49

Per una condannata ingiustamente, fa bene.

parmenide

Ven, 01/11/2019 - 21:47

a suo tempo un mio amico psichiatra diceva della maestra di voluttà americana: " pulita fuori, guasta dentro e la ha fatta franca assieme all' amorfo sollecito ".