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Anm "abusiva", il danno erariale diventa astronomico

L'esperto economico Verna: "Servirebbero 500mila euro solo per il comitato del No"

Anm "abusiva", il danno erariale diventa astronomico
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"Diciamo almeno 500mila euro, a voler essere generosi". Il Palazzaccio gate rischia di travolgere non solo la credibilità ma anche le casse dell'Associazione nazionale magistrati, pizzicata dallo studio legale del ruspante avvocato romano Romolo Reboa a occupare il sesto piano del palazzo della Suprema Corte di Cassazione senza alcun titolo. Né un contratto né una concessione. Parliamo di almeno 450 metri quadri dentro l'edificio costruito tra il 1889 ed il 1910, a un affitto o un canone concordato secondo i prezzi di mercato della zona. Dal 2005 il Palazzaccio è finito sotto la gestione diretta del Demanio (che ancora non risponde ai dubbi del Giornale e dei legali) eppure né il ministero ne l'ufficio della Cassazione che si occupa delle spese vive sostiene di avere alcun pezzo di carta. Della vicenda è stata investita l'Anac, Corte dei Conti e Procura di Roma potrebbero aprire un fascicolo conoscitivo, soprattutto perché se l'Anm potrebbe vantare una sorta di diritto per la sua veste di organismo sindacale, almeno così pensano i tecnici di Via Arenula, il Comitato del No sponsorizzato dall'Anm non avrebbe alcun titolo per stare nella sede dell'organo che dovrebbe garantire quella terzietà che la separazione delle carriere vorrebbe finalmente sancire.

"L'Anm ospita il Comitato Giusto dire No e la parola ospita assume un significato economico",cdice al Giornale Fabio Verna, l'esperto che affianca Reboa in questa battaglia. Ma se domani mattina l'Anm volesse sanare questo vulnus, la cui esistenza è stata ammessa dallo stesso leader dell'Anm Cesare Parodi al Giornale "almeno da qualche anno", a quanto ammonterebbe questo esborso? "Assumendo criteri estremamente prudenziali, abbiamo comparato i canoni di locazione di importanti studi legali che hanno la sede proprio in piazza Cavour. I valori minimali riscontrati per metrature similari in palazzi umbertini senza quel prestigio ammonterebbero ad un valore medio a circa euro 8.500/9.500 al mese, che per il periodo di nostro interesse, ovvero esclusivamente quello in cui l'Anm ha dato ospitalità in un immobile demaniale, parliamo di almeno 320.000 mila euro, ai quali andrebbero aggiunte le utenze, le pulizie ed il servizio di guardiania".

Questo senza contare l'affitto per la stessa Anm. Il danno erariale c'è ed è enorme. "Per anni - dice ancora Verna - l'Anm è stata percepita come soggetto pubblico anziché un ente privato che non tutela neanche tutti i magistrati italiani.

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