Altro che vittima della giustizia ungherese, da quando Ilaria Salis è stata candidata al parlamento europeo il suo tenore di vita ha subito un'impennata considerevole così come il suo portafoglio. L'antifascismo spa è un brand che funziona anche per l'esponente di Avs che, tra lo stipendio da europarlamentare, l'indennità per le spese generali, l'indennità giornaliera, i fondi per gli assistenti e i diritti d'autore maturati per il suo libro Vipera, ha fatto bingo. Mentre continua a giocare a fare la rivoluzionaria, la Salis si arricchisce insieme al suo entourage di assistenti di cui vari sono imputati o condannati.
Prima di entrare all'Europarlamento la Salis ha dichiarato una remunerazione di 34.906 euro nel triennio 2021-2024 primo semestre come insegnante di scuola statale alternando periodi di attività lavorativa con periodi di disoccupazione. Poi la svolta con un salario pari a 10.377,43 euro lordi al mese, che al netto si traduce in 8.089,63 euro, dopo aver detratto le imposte dell'Ue e i contributi assicurativi. A questa cifra va poi aggiunta un' indennità per spese generali pari a 4.950 euro al mese che consente ai deputati di coprire spese quali l'affitto di uffici nello Stato membro in cui sono eletti, forniture per ufficio, telefoni cellulari/abbonamenti di telefonia mobile e abbonamenti a Internet. Va poi aggiunta un'indennità giornaliera di 350 euro al giorno nota come indennità di soggiorno che copre l'alloggio, i pasti e le spese connesse per ogni giorno che un deputato si trova al Parlamento europeo in veste ufficiale. Come se non bastasse l'euro parlamento copre le spese di viaggio sia in auto che in treno oltre a due terzi delle spese mediche sostenute.
Ci sono poi i fondi destinati agli assistenti tra cui Ivan Bonnin finito al centro delle polemiche in questi giorni con precedenti alle spalle il cui stipendio varia da un minimo di 2531,60 euro al mese a un massimo di 9520,95 netti. Ogni parlamentare ha a disposizione fino a circa 24.500 euro al mese per gli assistenti.
Gli incassi di Ilaria Salis non si limitano all'Europarlamento ma riguardano anche gli anticipi dei diritti d'autore per il suo libro. Come emerge dalla sua dichiarazione sul sito del parlamento Ue, a dicembre 2024 ha percepito una prima tranche di anticipo pari a 7500 euro e una seconda tranche di uguale importo a maggio 2025. Trattandosi di un anticipo è possibile che nell'ultimo anno siano maturati ulteriori diritti d'autore.
Ci sono poi le risorse che, pur non incassate direttamente dalla Salis, arrivano a mondi a lei vicini come per esempio le raccolte fondi per la Flotilla che, grazie al crowdfunding, hanno fruttato centinaia di migliaia di euro agli organizzatori senza che vi siano rendiconti su come sono stati spesi.
La buona notizia per la Salis è che, ora che ha raggiunto una buona disponibilità economica, potrà prendersi una casa in
affitto senza bisogno di occupare altri immobili come avvenuto in passato. Già che c'è potrebbe anche saldare il debito di circa 90.000 che le è contestato da Aler Milano per l'occupazione abusiva di un alloggio popolare.