"Basta arrivi di immigrati", i leghisti scendono in piazza: il frate li fa cacciare dai vigili

Nel Padovano un religioso attacca il Carroccio: "Anche i veneti furono migranti". Replica dei leghisti: "Siamo pronti a fare le barricate"

"Basta arrivi di immigrati", i leghisti scendono in piazza: il frate li fa cacciare dai vigili

I leghisti protestano contro l'accoglienza dei profughi ma il frate non gradisce e li fa allontanare.

Succede nella provincia euganea, a Noventa Padovana, dove la locale sezione della Lega Nord ha organizzato un presidio contro l'arrivo di profughi africani al Villaggio Sant'Antonio, probabilmente una settantina. Contro questa eventualità hanno protestato i militanti del Carroccio, che volevano affiggere uno striscione alla cancellata della struttura.

Di fronte a questa protesta il frate responsabile non ci ha visto più e ha chiamato i vigili urbani che hanno fatto rimuovere lo striscione incriminato. "È venuto fuori un frate e ci ha detto che non sono clandestini ma che sono migranti come lo furono i veneti una volta - racconta il segretario di sezione della Lega Marello Bano - Faremo le barricate, intanto cominciamo con i gazebo dove raccogliere le firme contro l’arrivo di profughi al Villaggio".

Il sindaco Luigi Alessandro Bisato, di centrosinistra, assicura che i profughi non verranno sistemati al Villaggio, come invece avrebbe suggerito il rettore della Basilica del Santo a Padova, padre Enzo Poiana. I leghisti, tuttavia, non paiono troppo rassicurati. le proteste, per ora, continuano.

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