Gianfranco Pasquino, 83 anni, ex allievo di Norberto Bobbio, professore, ex parlamentare del Pci e del Pds, vive a Torino da anni.
Professore, cosa è accaduto a Torino in quella manifestazione? Lo sapevano tutti che sarebbe degenerata in violenza.
"Queste manifestazioni non degenerano. Semplicemente contengono una certa quantità di violenza. Al suo interno ci sono tre le mille, duemila persone che sono violente. Si riuniscono da qualche parte, si organizzano, viaggiano. La polizia e il ministro dell'Interno devono sapere chi sono e da dove vengono. E fermarli".
Possono essere fermati?
"Da qualche parte si organizzano. Lo sai da dove arrivano, dove si danno ritrovo. Qui a Torino, per esempio, si vedono in riva al Po. Sono gruppi che si presentano con le spranghe e con i caschi alle manifestazioni. Li vedi. Devi bloccarli prima che agiscano".
È giusto che nelle manifestazioni che si sa saranno violente ci siano rappresentati dei partiti?
"Chi sono questi rappresentanti?".
C'era Avs c'erano i Cinque stelle
"Beh, lo chiedo anche a loro: perché andate ai cortei dove sapete che ci sono gli infiltrati? Non dovreste andarci. Oppure prima di sfilare dovete ottenere che i violenti siano cacciati dalla manifestazione".
Lei ha vissuto intensamente gli anni di piombo. Ci sono somiglianze tra questi anarchici e i terroristi di allora?
"No. Nessuna somiglianza. Questi di oggi fanno la violenza per la violenza. Le Brigate rosse avevano degli scopi. Pensavano di poter fare la rivoluzione o comunque di condizionare in modo pesante il partito comunista. Questa è violenza indiscriminata. Hanno obiettivi? Hanno un'ideologia? Un'idea di nuovo ordine mondiale? Non fatemi ridere".
Gli allarmi del governo sono giusti?
"Gli allarmi contro la violenza sono sempre giusti. Ma senza esagerare. E senza dire che i violenti sono Bonelli, o Fratoianni, o Conte. Questo certamente no".
Però se vanno a queste manifestazioni legittimano le accuse.
"Dimostrano di non essere particolarmente furbi. Ma non legittimano la violenza".
Ha visto le immagini del poliziotto pestato da 10 ragazzi?
"Una cosa davvero molto deprimente".
Di fronte a questo, severità o indulgenza?
"No, nessuna indulgenza. Bisogna individuare i sette otto picchiatori e metterli in galera. Forse bisognerebbe trovare il modo di farli soffrire un po'".
Come giudica il comportamento della polizia?
"I poliziotti fanno quello che possono. Qualche volta magari esagerano. Ma io li capisco. Stare in prima fila e sentire questi ragazzi che ti urlano in faccia che sei un servo della borghesia, che ti sputano, ti provocano".
Va capito il disagio di questi giovani violenti?
"Disagio un corno! La violenza è il loro modo di esprimersi".
La polizia spesso ha paura di agire perché rischia di finire nel banco degli imputati.
"Sono dell'idea che non bisogna sparare. Però, senza uccidere, qualche manganellata e qualche sistema forte per respingere gli assalitori bisogna usarlo".
Cosa pensa di Askatasuna?
"Non mi sembra un centro di educande. E il governo della città li ha ignorati eccessivamente. Così come è successo a Milano con il Leoncavallo. Troppa tolleranza".
Piantedosi dice che bisogna sgomberare tutti i locali occupati.
"Sono d'accordo, ma evitando il rischio di generare nuove violenze".
Giorgia Meloni ha proposto alle opposizioni
di preparare insieme delle contromisure per contrastare i violenti. L'opposizione deve accettare?"Se fossi il capo dell'opposizione parlerei sempre col capo del governo. Trattare per migliorare i provvedimenti".