I renziani ora sfidano Conte: "Si può andare avanti così?"

Nuova tegola per il premier. Italia Viva consegna un documento programmatico. Bellanova dura: "C'è un'anomalia"

I renziani ora sfidano Conte: "Si può andare avanti così?"

Alla fine è durato poco più di mezz'ora il tanto atteso faccia a faccia tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte. Il premier ha così concluso il giro di consultazioni con le forze di maggioranza: la verifica servirà per capire se ci sono o meno i presupposti per proseguire con l'esperienza giallorossa. A Palazzo Chigi alle ore 19:30 circa è stata ricevuta la delegazione di Italia Viva, composta dal leader, dai ministri Teresa Bellanova (Politiche agricole) ed Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia), dal coordinatore nazionale Ettore Rosato e dai capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone.

"Per andare avanti servono proposte e scelte coraggiose", è stata la premessa fatta dalla Bellanova. La capodelegazione di Iv, rilasciando dichiarazioni ai giornalisti presenti al termine del vertice con il presidente del Consiglio, ha svelato il contenuto dell'incontro in cui sono state poste le condizioni per non innescare una crisi: "Abbiamo rappresentato al presidente Conte le nostre argomentazioni, che avevamo anticipato nel documento inviato in anticipo. Sulla base di quelle questioni faccia una riflessione e ci faccia capire se ci sono le condizioni per andare avanti".

Conte avrebbe fatto sapere che si tratta di un elaborato "costruttivo e importante" e dunque nelle prossime ore si attende una sua risposta sui punti sollevati, sperando che la presa di posizione arrivi nel minor tempo possibile: "Approfondirà e poi avremo ulteriori passaggi. Per noi non sono tempi lunghi". Non sarebbe mancata una frecciatina lanciata dalla stessa Bellanova. "Basta con la storia che l'anomalia siamo noi. Semmai, la vera anomalia è avere lo stesso premier in due governi di opposto colore politico", avrebbe detto. Da Palazzo Chigi spiegano che l'incontro "è stato franco e cordiale, anche in virtù dei temi anticipati ieri dalla lettera che il senatore Matteo Renzi ha inviato al presidente del Consiglio".

"Non ci importano le poltrone"

I temi riguardano la risposta dell'esecutivo alle sfide a cui il nostro Paese sarà sottoposto: "Nei primi 9 mesi del 2020 ci sono state minori assunzioni per il 34%, che vanno ad aggiungersi ai troppi ragazzi e ragazze disoccupati. A marzo finisce il blocco dei licenziamenti. Questo Paese rischia di avere una questione economico-sociale e problemi di ordine pubblico". La delegazione dei renziani ha ribadito al premier che la questione non è rappresentata "dalle poltrone ma dalle idee e dalle proposte per il Paese". Già questa mattina Renzi aveva sottolineato nuovamente che i due ministri e il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto sarebbero pronti a farsi da parte qualora fosse necessario: "Noi infatti non concepiamo la politica come occupazione di posti. Non tiriamo a campare, vogliamo cambiare. Non ci basta uno strapuntino, vogliamo la politica".

Comunque la Bellanova ha colto l'occasione per annunciare che domani Italia Viva parteciperà al Consiglio dei ministri convocato per le ore 18: oltre alle scadenze e leggi regionali, fonti di governo non escludono che sul tavolo possa esserci anche la discussione relativa alle rigide misure per le festività natalizie. Dunque entrambi i ministri di Iv domani prenderanno parte al Cdm, "così come in Parlamento stiamo dando il nostro contributo sui provvedimenti, a partire dalla legge di Bilancio". Tuttavia al momento non è stata convocata la riunione tra Conte e i capidelegazione di maggioranza.