Leggi il settimanale

"Blocchiamo tutto". La galassia antagonista in piazza con Avs

A Milano oggi il gruppo di Fratoianni e Bonelli nel corteo di Hannoun, Carc e anarchici

"Blocchiamo tutto". La galassia antagonista in piazza con Avs
00:00 00:00

"Blocchiamo tutto" è il mantra del weekend.

Oggi, infatti, il mondo antagonista ha lanciato la piazza per la Nakba, ovvero l'esodo dei palestinesi durante la guerra arabo-israeliana del 1948, scatenata dai Paesi arabi alla creazione dello Stato di Israele. Secondo la narrazione pro Pal si trattò di un esodo causato dallo Stato israeliano ma, in realtà, tutto iniziò dopo il rifiuto arabo del piano Onu e culminò con l'aggressione militare degli Stati arabi contro il neonato Stato ebraico: eserciti di Egitto, Siria, Iraq e altri Paesi arabi intervennero militarmente dando vita alla prima guerra arabo-israeliana. A sorpresa (o forse non più), in piazza c'è anche Avs, che aderisce alla medesima piazza dell'Api di Mohammad Hannoun, in carcere con l'accusa di essere l'uomo a capo della cupola di Hamas in Italia, ma anche dei Carc (tra loro c'è chi è sotto indagine per il reato previsto dall'articolo 270-bis nell'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, che li descrive come epigoni delle Brigate Rosse) e dei più disparati gruppi spesso legati alle violenze di piazza.

"Stop genocidio, basta occupazione, sanzionare Israele. Avs partecipa alla manifestazione nazionale a Milano alle 14.30 in piazza XXIV maggio".

Stesso punto di partenza del corteo dell'Api, che nel comunicato rilancia anche le altre due piazze di maggio: il 18 a Roma e il 29 lo sciopero generale. E poi fa sapere che ci sarà un intervento di Saif Abukeshek, uno dei due attivisti della Flotilla interrogati da Israele sospetta vicinanza ad Hamas. Per la manifestazione di oggi, i gruppi territoriali di ciascuna sigla si sono organizzati per convergere nel capoluogo lombardo e far sì che l'evento diventi di portata nazionale. Tra le adesioni emergono due nuovi gruppi: "La diaspora risponde" e "Galassia antisionista". Innumerevoli i centri sociali di Milano, tra cui spicca il Csa-Lambretta, centro sociale molto noto in città, finito anche recentemente al centro delle cronache per i fatti del 22 settembre 2025 quando la città è stata messa a ferro e fuoco dalle stesse sigle che scendono in piazza oggi, con lo stesso grido e per le medesime ragioni per le quali è stata chiamata questa manifestazione. Sono numerosi gli indagati del Lambretta per quegli eventi che costarono centinaia di migliaia di euro di danni alla città e questo alza ulteriormente l'allerta. "Facciamo delle giornate che abbiamo di fronte tappe della lotta per fermare concretamente e a partire da qui il sionismo e i suoi agenti. Per liberare il nostro Paese", dichiarano dal partito dei Carc.

Sfruttano queste occasioni per propagandare la "spallata decisiva al governo Meloni e a tutti i guerrafondai che da decenni governano il nostro Paese" e se si alza il rischio di scontri è anche perché organizzazioni come i Carc ma anche Cambiare Rotta, Potere al Popolo, Osa, i gruppi comunisti (Fgc, Fc, Rdc) e collettivi studenteschi fomentano gli animi.

Puntano al monopolio ideologico in città come dimostra la pressione esercitata su un hotel milanese che avrebbe dovuto ospitare l'incontro "Remigrazione e Riconquista", poi spostato in un'altra location: la pioggia di mail all'hotel, supportata dalla protesta congiunta di Cgil, Anpi, Arci, Pd, M5S, Avs e Rifondazione Comunista ha centrato il suo obiettivo.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica