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Bordata contro il Ponte dalla Corte dei conti. Lega: pregiudizi politici

I giudici: così il decreto limita i poteri di controllo. Ma Rixi: "Le incertezze non giovano al Paese"

Bordata contro il Ponte dalla Corte dei conti. Lega: pregiudizi politici
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Nuovo allarme della Corte dei conti a proposito del Ponte sullo Stretto. I magistrati contabili tornano sul piede di guerra per contestare un articolo, inserito nel decreto Infrastrutture (in bozza e ancora da presentare al Consiglio dei ministri), che indicherebbe nell'amministratore delegato della Società Stretto di Messina, il commissario straordinario del Governo cui spetterebbe il compito di "coordinare la sottoposizione al controllo di legittimità della Corte dei conti dell'accordo di programma" e "coordinare l'attività istruttoria propedeutica all'adozione di una nuova delibera del Cipess" (come riporta l'Ansa che ha visionato la bozza).

L'associazione che rappresenta i magistrati contabili ha infatti diffuso tempestivamente una nota nella quale esprime "forte preoccupazione per lo schema di decreto-legge sulle cosiddette Grandi opere", attualmente in preparazione, che punta a "sbloccare il progetto del Ponte sullo Stretto aggirando i rilievi di illegittimità già sollevati dalla Corte". "Il provvedimento, se approvato, prevederebbe l'emanazione di una nuova delibera Cipess ma svuoterebbe di contenuti il controllo di legittimità della Corte dei conti - si legge ancora nel comunicato - e introdurrebbe un ulteriore scudo per escludere la responsabilità per colpa grave anche in caso di danni alle finanze pubbliche".

Le associazioni ambientaliste come Greenpeace, Legambiente e Lipu si ergono da subito a difesa della magistratura contabile in questo nuovo braccio di ferro con il governo e segnatamente con il ministro di Trasporti e infrastrutture, Matteo Salvini. Con loro anche il portavoce di Avs, Angelo Bonelli che ricorda che non è la prima bocciatura della Corte dei conti sul progetto del Ponte. Nell'ottobre scorso fu rigettata la delibera del governo sul progetto della struttura. Secondo gli ambientalisti il decreto (ancora in bozza) "delimiterà il controllo di legittimità della Corte stessa alla sola delibera Cipess e non agli atti collegati. "In questo modo - commenta Bonelli - si arriva a commissariare la Corte dei conti". Fonti del governo rassicurano che il decreto non è stato ancora portato in Cdm.

"È incredibile come qualcuno contesti contenuti di un decreto senza che il decreto ancora esista - replica Salvini -. Lo porterò in Consiglio dei ministri soltanto domani ma ancora non c'è un testo definito". Il ministro rigetta gli allarmi della magistratura contabile e rassicura che si vuole "agire nel massimo della trasparenza e replicare ai rilievi della Corte dei conti". "Questo ci sarà nel decreto - ribadisce Salvini -, e che i magistrati contestino ancora prima che ci sia mi fa venire il dubbio che qualcuno pregiudizialmente e per pregiudizi politici non voglia il Ponte. Io vivo fra Milano e Roma, non vivo né a Reggio Calabria né a Messina, e non ho interessi diretti o indiretti ad avere un ponte che invece a quelle comunità cambia la vita"

"Il Governo non ha nulla da nascondere - sottolinea il viceministro Edoardo Rixi - il Mit ha sempre mantenuto un atteggiamento di piena apertura e dialogo istituzionale. Il nostro ufficio è ed è sempre stato disponibile al confronto con tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dall'ordinamento. Proprio per questo risulta difficile comprendere perché, prima ancora di esaminare testi definitivi, si scelga di intervenire nel dibattito pubblico con valutazioni che sembrano più politiche che giuridiche".

"Serve maggiore senso di responsabilità da parte di chi è chiamato a svolgere funzioni di controllo - conclude Rizxi -, evitando di alimentare tensioni che non giovano né alle istituzioni né al Paese. Le grandi opere strategiche richiedono regole chiare, controlli efficaci e responsabilità definite, ma anche un sistema amministrativo che non si trasformi in un fattore di blocco".

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