Non entra quasi nessuno all'istituto Einaudi Chiodo di La Spezia il primo giorno di scuola dopo l'uccisione di Abanoub Youssef, accoltellato in classe da un compagno. Gli studenti si ritrovano all'ingresso per protestare: striscioni, lacrimogeni, slogan. Per urlare il loro dolore e la loro rabbia contro una tragedia che, secondo loro, si poteva evitare: "Siete tutti complici". Perché non era la prima volta che Zouhair Atif si presentava a scuola armato.
Sono centinaia, in tanti arrivano da altre scuole, chiedono giustizia, più sicurezza. La tensione è alta, dopo le proteste sfilano in corteo per le strade della città, raggiungono il Tribunale proprio nelle ore in cui il 19enne viene interrogato. Dice che non voleva uccidere, che aveva acquistato il coltello in un negozio cinese per difendersi, perché si sentiva minacciato. I magistrati gli contestano l'omicidio con l'aggravante dei futili motivi, per il momento senza quella della premeditazione.
La questione sicurezza continua a tenere banco, anche se i dati diffusi dal Viminale sono rassicuranti. Dicono che nel 2025 gli omicidi sono calati del 15%, passando dai 335 del 2024 a 286 dell'anno appena concluso, il numero più basso dell'ultimo decennio. Una flessione che riguarda in particolare i femminicidi, diminuiti del 18%: sono 97 le donne assassinate lo scorso anno rispetto alle 118 del 2024, alle 120 nel 2023 e alle 130 del 2022. Ma dopo la tragedia del 18enne ucciso a scuola a La Spezia è comunque allarme per la violenza giovanile. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha voluto un'accelerazione sulle nuove norme dedicate alla sicurezza, confermando che il nuovo decreto è in fase avanzata di definizione e approderà sul tavolo del Governo entro la fine di gennaio. "Ci dobbiamo interrogare come sia possibile che dei ragazzi a scuola regolino i propri conti attraverso l'utilizzo di coltelli portandoseli da casa", dice il ministro. Il testo composto di 60 articoli si articola in due provvedimenti, un decreto-legge che entrerà immediatamente in vigore e un disegno di legge, che dovrà passare all'esame del Parlamento. Tra le novità in materia di sicurezza ci sarà una stretta sull'uso dei coltelli, con pene più severe per chi è trovato in possesso di strumenti da taglio, divieti di vendita ai minorenni anche sul web e sanzioni amministrative pecuniarie a carico delle persone tenute alla sorveglianza dei minori sorpresi e farne uso. Per frenare la diffusione di coltelli tra i giovani il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara - che nel frattempo ha disposto un'ispezione per accertare i fatti relativi al comportamento delle autorità scolastiche nella scuola di La Spezia - non esclude che laddove vi siano dei rischi per la sicurezza all'interno degli istituti si possa chiedere alla Prefettura l'adozione dei metal detector.
Sempre in ambito sicurezza, ma
in questo caso nei pubblici esercizi, dopo la tragedia di Crans Montana il Viminale ha disposto una stretta sui controlli nei locali, a partire dalle norme antincendio, per tutelare l'incolumità di lavoratori e avventori.