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Busta paga più pesante. Flat tax al 5% sui rinnovi e al 15% su premi e turni

Al via gli sconti per i redditi medi. Benefici per centinaia di euro. Calderone rilancia sui contratti

Busta paga più pesante. Flat tax al 5% sui rinnovi e al 15% su premi e turni
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Il fisco alleggerisce il peso degli aumenti in busta paga mentre il governo prepara un nuovo decreto per sciogliere alcuni nodi fiscali ancora aperti. La leva scelta è quella della flat tax sugli incrementi salariali legati ai rinnovi contrattuali firmati dal 2024 in poi: una misura che punta a sostenere il recupero del potere d'acquisto e a incentivare la contrattazione. Le novità, inserite nell'ultima legge di Bilancio e rese operative dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate guidata da Vincenzo Carbone, prevedono per i lavoratori del settore privato con redditi fino a 33mila euro un'imposta sostitutiva del 5% sulla sola quota di aumento derivante dai contratti 2024-2025.

Una tassazione light che si applica anche alle assenze retribuite, come malattia, maternità o infortunio. Accanto a questa misura, ne opera una seconda: aliquota al 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo o su turni, oltre che sui premi di risultato e sulla reperibilità. L'agevolazione, fino a un massimo di 1.500 euro, riguarda i dipendenti con redditi fino a 40mila euro e si applica alle somme corrisposte nel 2026. In entrambi i casi lo sconto sarà riconosciuto direttamente in busta paga dal datore di lavoro; chi non ha un sostituto d'imposta potrà recuperarlo in dichiarazione. Le simulazioni aiutano a comprendere l'impatto. Un lavoratore con 30mila euro l'anno che ottiene nel 2026 un aumento di 2.500 euro arrivando a 32.500 euro complessivi, grazie alla tassa flat al 5% pagherebbe 125 euro sull'incremento, contro i 1.485 euro che avrebbe versato con la tassazione ordinaria sulla parte eccedente i 28mila euro. Il risultato è un risparmio d'imposta di circa 700 euro e un aumento netto che sfiora i 2.375 euro. Il beneficio varia naturalmente in base all'entità dell'incremento.

Parallelamente, l'esecutivo lavora a un nuovo decreto fiscale che potrebbe approdare a breve in Consiglio dei ministri. Tra le ipotesi allo studio figurano una nuova rottamazione, interventi sul Superbonus - con un meccanismo di restituzione parziale delle somme percepite indebitamente tramite imposta sostitutiva - il rinvio della tassa sui pacchi e l'estensione dell'iperammortamento oltre il perimetro Ue.

Sul fronte lavoro, il dibattito resta acceso. La ministra Marina Calderone (in foto) ieri ha ribadito la centralità dei rinnovi contrattuali (sostenuti anche dai 2 miliardi stanziati per la flat al 5%) e della contrattazione di secondo livello. Critica invece la posizione sul salario minimo, ritenuto potenzialmente destabilizzante in un sistema fondato sui contratti collettivi.

Tra le priorità indicate dal ministero anche la sicurezza sul lavoro, con più controlli e strumenti innovativi nei cantieri, e la promozione dell'occupazione giovanile, che registra un incremento del 40% nelle assunzioni a tempo indeterminato. Sul tavolo c'è, infine, la sfida dell'intelligenza artificiale, da governare con formazione continua e un osservatorio dedicato.

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