"La montagna merita rispetto, non Speranza". La protesta dei giovani di Fdi

Gioventù Nazionale e Fratelli d'Italia protestano sul Terminillo contro il ministro Speranza per le chiusure in montagna. Chieste risposte a Draghi

"La montagna merita rispetto, non Speranza". La protesta dei giovani di Fdi

La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno: la comunicazione relativa alla mancata riapertura delle piste da sci è stata tardiva. Su questo ci sono pocchi dubbi. Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni, si è schierato con una iniziativa simbolica dalla parte degli operatori della montagna, le persone danneggiate della chiusure. Un problema cui adesso il governo presieduto da Mario Draghi potrebbe fornire presto risposte mediante il prossimo dpcm, che potrebbe e dovrebbe arrivare nel corso dei primi giorni della prossima settimana.

Roberto Speranza, nonostante le critiche ricevute dal centrodestra, è stato confermato alla guida del ministero della Salute. La sua linea è contestata da tempo dai giovani meloniani, che sul caos montagne non fanno eccezione: "Per colpa dell'improvvida azione di Speranza, incomprensibilmente riconfermato dal Presidente Draghi, il settore turistico montano ha subito una perdita stimata sui 9,7 miliardi di euro", hanno tuonato attraverso una nota il presidente di Gn, Fabio Roscani, ma anche Daniele Sinibaldi, esponente provinciale di Fdi e vicesindaco del comune di Rieti. Giorgia Meloni ed i suoi hanno scelto di non votare la fiducia al governo di unità nazionale presieduto dall'ex presidente della Banca centrale europea. E pure le leve giovanili hanno da subito condiviso la scelta del leader partitico, come nel caso dell'iniziativa svoltasi sul Terminillo.

Roscani ed i militani di Gn sono infatti saliti sul monte appenninico, per manifestare solidarietà ai lavoratori del settore e per esprimere, senza farsi mancare una certa dose tipica di goliardia, tutte le loro perplessità per l'opzione preferita dal ministro Roberto Speranza, con la chiusura delle piste da sci. Uno striscione, ma anche un cartonato raffigurante il titolare del ministero della Salute, hanno accompagnato la protesta dei ragazzi che fanno riferimento a Giorgia Meloni: "La montagna merita rispetto, non Speranza", si legge sul materiale presentato da Roscani, Sinibaldi e gli altri. Una frase ad effetto che riassume in breve il pensiero dei meloniani. Ora ci si aspetta che il nuovo esecutivo chiarisca in tempi brevi quali e quanti indennizzi spetteranno al settore costretto a delle chiusure repentine.

Gli esponenti di Gioventù Nazionale e di Fratelli d'Italia proseguono poi, mediante una nota, nella loro disamina: "Il governo "dei migliori", dimostri di non essere l'ennesimo gioco di palazzo per non perdere la poltrona ed evitare di andare al voto". La richiesta è insomma volta alla nascita di un distinguo rispetto alle modalità esecutive messe in campo durante la complessa fase pandemica dal governo Conte bis e da alcuni specifici Dicasteri. Fratelli d'Italia si è del resto schierata all'opposizione, ma promettendo al contempo di non far mancare il suo sostegno parlamentare nel caso in cui le scelte politiche dovessero essere favorevoli strutturalmente all'economia, dunque al destino prossimo, del Belpaese.

Iniziative simili sono state messe in campo dalla formazione politica della Meloni e dal movimento giovanile guidato da Roscani anche in altre località montuose.

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