Cosa sta succedendo al Movimento 5 Stelle? È stato folgorato dai volti radicali? Il partito di Giuseppe Conte ha organizzato un evento alla Camera dei Deputati con tutte le sigle del mondo islamista e antagonista. Tra loro anche i Carc, gli stessi che, per dire no al referendum sulla riforma della giustizia, hanno deciso di raffigurare la presidente del Consiglio a testa in giù con scritto "mobilitiamoci. Attività del mese di marzo per cacciare il governo Meloni. Votare no". Ieri pomeriggio, quindi, si è tenuto con questi elementi l'evento dal titolo "Per un Governo che attua la Costituzione", organizzato dalla pentastellata Stefania Ascari, le cui frequentazioni sono oramai note e l'hanno vista al fianco di soggetti come Mohammad Hannoun oggi in carcere perché accusato di rappresentare la cupola di Hamas in Italia.
Ma c'è di più, perché dalle parole della Ascari si evince una chiara intenzione di unire le strade del proprio partito con chi, come Carc, Partito Comunista, Cobas, portuali, gruppi di boicottaggio, non ha proprio la stessa visione istituzionale di un movimento che, invece, vede nel Parlamento il nucleo della democrazia per eccellenza. Ascari ha esordito dicendosi addirittura "un po' emozionata e intanto vi do il benvenuto all'interno della Camera. Questo deve essere un luogo aperto, sempre. Oggi sono presente associazioni, Ong, sindacati, movimenti, cittadini e cittadine che ogni giorno sono sul campo e che spesso tengono in piedi questo paese. Quest'incontro è nato da voi, dal popolo: abbiamo riempito la sala più grande del Parlamento e questo vuol dire che quando le porte si aprono davvero e c'è la partecipazione, non siamo una piccola nicchia rumorosa, ma una comunità plurale, vasta, radicata, che unisce che difende il lavoro e la legalità, che si batte contro la violenza di genere, chi chiede pace. Ognuna è ognuno di voi è un articolo vivente della Costituzione e per questo voglio ringraziarvi ancora". La violenza di genere notoriamente difesa dagli estremisti islamici.
Poi il passaggio che chiarisce gli intenti: "Ci tengo a dirvi che questo non è un punto di arrivo, ma spero che sia l'inizio di un percorso collettivo, corale, per essere sempre più uniti e per fare squadra". Questo vuol dire che il Movimento ha intenzione di saldarsi ufficialmente con l'islam radicale e con i contestatori di piazza? Cosa hanno in comune i 5 Stelle, il cui leader è stato anche Premier, con chi si oppone radicalmente a un sistema di cui loro fanno strutturalmente parte?
La nuova versione dei pentastellati, in cui Ascari sorridente stringe la mano al Segretario nazionale dei Carc, ci regalerà quindi un serrato sostegno al pensiero rivoluzionario? E, soprattutto, cosa pensano al riguardo i compagni del campo largo?
Come si evince dalla locandina erano presenti (o videocollegati) le deputate dei 5 Stelle Valentina Barzotti, Ida Carmina, il collega Dario Carotenuto, Carmen Di Lauro, Antonio Ferrara, Alessandra Maiorino, Marco Pellegrini e Ilaria Cucchi di Avs.
Tra i nomi anche quello del portavoce dell'islam di Torino, Brahim Baya, che proprio ieri ha elogiato i missili iraniani, per poi rincarare la dose con un secondo video in cui spiega che "qui c'è un paese che viene attaccato, aggredito, vengono bombardate scuole, uccise bambine, bombardati ospedali, e ha uno strumento di risposta che sono questi missili, che sono l'unico mezzo di deterrenza rispetto a questa aggressione che sta subendo. Io come persona, che si schiera per la giustizia, non possono non essere a favore dei missili che sono l'unico strumento di resistenza. Io non sono un pacifista, io sono per la giustizia e per la resistenza sempre. Quindi quando sono con la resistenza palestinese sono anche con la resistenza libanese e quella iraniana".
La resistenza
palestinese equivale ad Hamas, quella libanese ad Hezbollah, quella iraniana al regime degli Ayatollah.Condividere il palco con chi osanna il terrorismo siamo certi che sia democratico? E, soprattutto, che rispetti la Costituzione?