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Casarini ora rivuole Salvini: "Perché Draghi è peggio..."

Affondo di Luca Casarini, capomissione della nave Mare Jonio dell'Ong Mediterranea, contro Mario Draghi: secondo l'ex antagonista, l'attuale esecutivo sarebbe peggiore anche di quelli precedenti

Casarini ora rivuole Salvini: "Perché Draghi è peggio..."

Era strano a pensarsi soltanto fino a pochi giorni fa: Luca Casarini, capomissione della nave Mare Jonio, oggi sembra rimpiangere l'era di Matteo Salvini al Viminale. Lui, che con l'Ong Mediterranea Saving Humans è stato tra i primi a sfidare i decreti sicurezza voluti dall'ex ministro dell'Interno nel 2019, all'AdnKronos ha lanciato dure accuse all'attuale governo. Tanto da considerarlo peggiore rispetto ai precedenti.

Per Casarini l'esecutivo guidato da Mario Draghi in tema di immigrazione sarebbe complice di gravi violazioni dei diritti umani: “Per valutare la natura di un governo è doveroso stare ai fatti – si legge nelle dichiarazioni del capomissione di Mare Jonio – Questo governo, per quanto riguarda le politiche sulle migrazioni e sul diritto di asilo, sta facendo nei fatti molto peggio del peggior Salvini”.

Il perché, secondo Casarini, sarebbe da rintracciare nelle ultime scelte compiute soprattutto in materia di respingimenti: “Non c'è nessuna invasione come sta dicendo in queste ore la destra – ha affermato – ma una scelta consapevole di questo governo di concentrarsi sui respingimenti, invece che sulla sicurezza in mare, sui canali sicuri per i profughi e sull'organizzare una accoglienza umana, razionale ed efficace”.

Il riferimento è in particolar modo a quanto accaduto nelle scorse ore con il ritorno in Libia di migranti presi a bordo dal mercantile Vos Triton: “Abbiamo assistito a un crimine contro l'umanità – è il duro affondo di Casarini – operato sotto gli occhi delle autorità italiane ed europee”. Per il capomissione, Roma e Bruxelles si sarebbero rese responsabili di violazioni di alcuni trattati internazionali, quali quello di Amburgo sul soccorso in mare e quello di Ginevra: “Sono contenti ora l'ammiraglio Pettorino, il ministro Giovannini e la ministra Lamorgese – ha proseguito Casarini – che quei bambini sono di nuovo rinchiusi in un campo di concentramento libico? È soddisfatto il premier Draghi dell'operato della 'sua' guardia costiera libica, che tanto costa alle finanze pubbliche italiane?”

“Navi Ong bloccate in modo pretestuoso”

Un attacco a tutto tondo quindi, concluso poi con una delle invettive più presenti nella retorica di Luca Casarini e degli esponenti delle Ong. Ossia la convinzione di essere vittime di complotti e comportamenti volti a criminalizzare il mondo del soccorso in mare.

È successo già a marzo, dopo la notizia dell'apertura di un'inchiesta da parte della procura di Ragusa che vede coinvolto lo stesso Casarini oltre che alcuni responsabili della società armatrice della Mare Jonio. In quell'occasione, il capomissione ha parlato di macchina del fango ordita contro Mediterranea e contro le varie Ong da parte di “piccoli magistrati” e di giornalisti di destra. L'indagine, per la cronaca, riguarda un possibile accordo preventivo stipulato con una società armatrice danese per ospitare a bordo migranti rintracciati a settembre da un proprio mercantile.

Il presunto attacco contro le organizzazioni non governative, passerebbe anche dai fermi amministrativi contro le navi. Un'argomentazione presente nell'ultima parte delle dichiarazioni rilasciate da Casarini all'AdnKronos: “Questo governo non ha cambiato affatto approccio sulle migrazioni e sul diritto di asilo degli esseri umani rispetto ai governi precedenti – ha attaccato il capomissione – Anzi. Il fatto che tutte le navi del soccorso civile siano bloccate continuamente e in maniera pretestuosa la dice lunga sulla vera natura del governo dei migliori. Migliori di chi?”

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