Il Cavaliere prepara la sfida: attenta sinistra, uniti vinciamo

Berlusconi lavora al discorso per la manifestazione di domani. Centrali saranno fisco e mancata crescita: «Giusto che Matteo chiuda, io un ospite»

Il Cavaliere prepara la sfida: attenta sinistra, uniti vinciamo

Berlusconi, dopo un'intera giornata a Roma, torna ad Arcore e prepara la Yalta del centrodestra. Per la prima volta, domani a mezzogiorno, il tridente dell'opposizione salirà su un unico palco a Piazza Maggiore a Bologna per mostrare i muscoli e dare l'avviso di sfratto al premier. La cifra della manifestazione sarà questa: «Attento Renzi, siamo uniti. E uniti vinceremo». Il Cavaliere, tuttavia, minimizza la kermesse: non c'è una mobilitazione forte del partito; non ci sono treni speciali né pullman riempiti dai coordinatori regionali o provinciali e la presenza dei parlamentari azzurri è legata alla volontà di ciascuno. Tuttavia, saranno in molti domani a Bologna, sebbene lo stesso Cavaliere diceva ai suoi giusto ieri: «Non siete obbligati a venire, non scomodatevi; vado a portare un saluto alla manifestazione degli amici leghisti. Non farò un discorso molto lungo». Di fatto, tanti azzurri saranno sotto il palco ad ascoltare il leader anche «senza bandiere né simboli di partito. Questo ci ha chiesto il presidente».

Il discorso non è ancora preparato ma l'economia sarà il clou del messaggio berlusconiano. Si evidenzieranno i punti condivisi tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia su tassazione, politiche sulla casa, aziende. Si denuncerà il fallimento del governo e del suo premier, bravo a parlare ma pessimo nel governare. Il Cavaliere parlerà di fisco e della finta riduzione delle tasse; dell'eccessivo peso dello Stato e dell'incapacità del centrosinistra di abbassare il debito pubblico. E ancora: della mancata crescita economica venduta, però, come un successo dell'esecutivo da parte del premier. Saranno fatti accenni anche alla sicurezza e alla situazione geopolitica internazionale. Non c'è ancora una scaletta precisa ma Berlusconi dovrebbe intervenire per primo; poi sarà la volta della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e, a chiudere, Matteo Salvini. Nessuna «deminutio»: «È giusto che il gran finale spetti a Matteo. La piazza è sua e io sono solo un ospite» è il commento del Cavaliere che tuttavia non rinuncia a un suo ruolo di federatore del centrodestra. E quindi centrale.

«La presenza di Berlusconi a Bologna è l'emblema di quel percorso unitario del centrodestra per cui abbiamo sempre lavorato. Un percorso che senza Berlusconi non sarebbe esistito e non potrebbe esistere oggi, perché lui è sempre stato e continua ad essere l'unico in grado di fare sintesi e di portare il centrodestra alla guida del Paese», dice il senatore Mandelli. E pure il capogruppo alla Camera, Brunetta, mette i puntini sulle «i» sul senso del blitz del Cavaliere di domani: «Ospite della Lega, in una manifestazione della Lega, che grazie al leader fondatore del centrodestra acquista una dimensione nuova. La Lega da sola avrebbe dato una bella spallata a Renzi. Insieme, Berlusconi con Salvini e la Meloni, staccano il biglietto per il governo prossimo delle città e del Paese - scrive nel Mattinale - E non esiste alcuna sottomissione del presidente di Forza Italia al segretario della Lega Nord. Berlusconi ha scelto la strada di perfetta coerenza con la sua storia e la sua natura».

Marco Marin, invece, sottolinea il nervosismo degli avversari, leggendo le critiche alla manifestazione che piovono preventivamente da sinistra e Ncd: «Le reazioni scomposte da parte del Pd e dei suoi alleati, eletti magari con i voti di Forza Italia e Berlusconi, dimostrano che il centrodestra unito fa paura: può vincere e vincerà».

Opportunamente defilata, invece, la presenza dei candidati a sindaco della città di Bologna, non avendo ancora trovato l'intesa sul chi far correre. Ma, come spesso dice il Cavaliere, «presto troveremo la quadra anche su questo. Come ai tempi di Bossi».

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