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Commercialista ucciso in studio. Preso il killer, è un ex pentito

Lite e coltellate per una trattativa

Commercialista ucciso in studio. Preso il killer, è un ex pentito
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Un uomo a terra, in un lago di sangue, all'interno dello studio di un commercialista nel centro storico di Livorno. La vittima si chiamava Francesco Lassi, 56enne di Pistoia, che non era il professionista titolare dello studio ma aveva in uso una stanza. L'uomo è stato accoltellato all'interno di un appartamento al civico 110 di via Grande da un killer che poi è scappato per le scale prima di essere catturato dopo una breve fuga.

È accaduto ieri pomeriggio. Sotto choc gli abitanti del palazzo. Il 56enne è stato trovato in arresto cardiaco e il personale sanitario ha cominciato subito le manovre di rianimazione, fino a quando non ne è stato dichiarato il decesso. Le indagini sono coordinate dal pm Niccolò Volpe. Alcuni testimoni hanno visto una persona scappare in direzione del porto. Determinante la testimonianza dell'inquilino del quinto piano che si è trovato di fronte l'assassino aprendo la porta dal vano scale. Scendeva di corsa, con un cappuccio in testa. In un primo momento ha pensato fosse un ladro, solo in seguito ha saputo del delitto nello studio del commercialista. Dopo l'aggressione avvenuta con un'arma da taglio, l'uomo incappucciato si è precipitato giù per le scale e ha attraversato l'adrone dirigendosi verso la strada. Un altro testimone ha visto che stava andando verso il porto. La fuga è durata meno di due ore. Intorno alle 18,40 è stato intercettato in auto dalle volanti nella zona nord della città. Gli agenti hanno bloccato il veicolo e rotto il vetro passeggero, fermando l'uomo al volante. Si tratta di Luigi Amirante, 47 anni, ex collaboratore di giustizia. L'assassino è stato subito portato in questura per essere interrogato. All'origine del delitto non ci sarebbero questioni legate al passato dell'uomo, ma una lite scoppiata con la vittima durante una trattativa. Nel corso della discussione Amirante ha tirato fuori un coltello e sferrato due colpi, uno dei quali mortali. Agli inquirenti ha però detto di aver agito per difesa.

La polizia ha subito transennato il palazzo, dove molti curiosi si erano affollati intorno al portone di ingresso vedendo il

via di forze dell'ordine. Molti, appresa la notizia sui siti, erano venuti a vedere di persona. Gli investigatori hanno cominciato ad interrogare i testimoni e hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza.

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