"Conte metta ordine". Il M5S si spacca sull'Ucraina

Spunta la mozione pentastellata per assecondare le richieste di Vladimir Putin sull'Ucraina. E un senatore grillino domanda "ordine" a Conte

"Conte metta ordine". Il M5S si spacca sull'Ucraina
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Che il MoVimento 5 Stelle abbia idee confuse, raffazzonate e per certe circostanze anti-atlantiche sulla guerra in Ucraina è un fatto noto ma, con quello che sta fuoriuscendo in queste ore, sembra che i grillini debbano a breve affrontare un altro capitolo della loro resa dei conti interna. Il messaggio è questa volta diretto al capo Giuseppe Conte. Lo stesso che, per il senatore pentastellato Primo De Nicola, dovrebbe "mettere ordine".

Non bastava infatti il presidente della commissione Esteri del Senato Vito Rosario Petrocelli, con le sue posizioni filo-russe: ora è spuntata pure la bozza di una mozione che dovrebbe essere sostenuta da più parlamentari grillini e che, stando a quanto ripercorso dall'Adnkronos, dovrebbe presentare tra i primi firmatari anche il senatore Alberto Airola. Si tratta di un testo in cui si chiederebbe al governo di Mario Draghi, e dunque all'Italia, di fermare l'ausilio militare fornito sino a questo momento alla nazione guidata da Volodymyr Zelensky.

"A occhio e croce - ha fatto presente De Nicola - spero siano solo iniziative personali, per quanto strampalate mi appaiano". E ancora: "Sono iniziative che non tengono conto dei diritti di un popolo in armi, deciso a difendere la propria indipendenza davanti a una aggressione. Barattare tutto questo - per non parlare dei nostri obblighi internazionali e della collocazione del nostro paese - con scambi di porzioni di territorio, per altro sulle spalle di gente che sta morendo sotto le bombe, mi sembra veramente incomprensibile e ingiustificabile", ha specificato il parlamentare. Sì, perché nella mozione dovrebbe essere contenuta anche un'altra richiesta rivolta all'esecutivo: sposare la causa della cessione del Donbass a Vladimir Putin in funzione di un cessate il fuoco.

Si tratterebbe, insomma, di sostenere la linea tesa a modificare i confini dell'Ucraina, avallando una delle richieste dello "Zar", pur di mettere un punto al conflitto in corso. Dopo aver specificato come il gruppo parlamentare pentastellato di Palazzo Madama non abbia mai affrontato sul serio il tema che Airola ed altri starebbero per porre, De Nicola passa alle richieste formali: "Mi auguro che Conte metta ordine in questa confusione non lasciando margini di ambiguità su temi fondamentali come i diritti umani e la politica estera".

Come spiegato questa mattina sul Giornale da Domenico Di Sanzo, però, l'indirizzo su cui Conte sta riflettendo è proprio quello opposto a quanto auspicato da De Nicola.

Il MoVimento 5 Stelle potrebbe tornare ai "toni delle origini", quando ascoltare esponenti di peso esporre argomentazioni contro la Nato o l'alleanza atlantica era sostanzialmente prassi. La mozione di Airola, insomma, potrebbe anche rappresentare una delle mosse messe in campo dal "nuovo corso" dell'avvocato di Volturara Appula per evitare di perdere il consenso di una parte dell'elettorato grillino.

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