Così la Francia si è scoperta Israele

Come è potuto accadere che personaggi legati alla jihad islamica, che si conoscevano, che il giorno avanti avevano già ucciso, abbiano subito colpito di nuovo?

Cade la neve su Gerusalemme. Silenzio. Bianco. C'è un attimo di silenzio totale nell'istante subito dopo le esplosioni, è una beffa che dura un istante prima delle urla dei feriti e delle sirene delle ambulanze e della polizia. Ne abbiamo visto fino a contare circa duemila morti. Adesso mentre qui è bianco, il silenzio è amico, si parla in casa di piccole cose (riscaldamento, elettricità) e il paradosso è enorme: la gente guarda fissa la tv perchè il terrore si è rovesciato su Parigi. Guarda con ansia particolare, partecipata, quelle scene purtroppo familiari se non si svolgessero tanto lontano: Israele soffre con Parigi e in diretta su tutti i canali, Netanyahu chiede se può mandare aiuto, con un ghigno di soddisfazione l'estremismo islamico che qui è sgradito compagno di strada adesso ha ridotto in ginocchio la Francia. Com'è possibile che accada a una città protetta dalla sua infinita bellezza e dalla sua storia, che fino ad oggi ha creduto di non potere umanamente essere messa in discussione? A differenza di Parigi, Gerusalemme ha sempre saputo di avere tanti nemici: le forze di polizia, l'esercito, il loro training, la noiosa procedura che fruga i cittadini ad ogni ingresso di un luogo pubblico, l'osservanza delle norme di sicurezza per cui ogni pacco abbandonato è in potenza una bomba, l'eroismo personale dimostrato dai guidatori di autobus come dai camerieri e dai commessi... insomma lo scudo di difesa di questo Paese ha fornito una certa grinta ai cittadini, non hanno dubbi che sconfiggeranno il nemico nonostante la nuova era dei «lupi solitari».

Israele l'ha detto e ripetuto, ed ora è vero: se non si combatte il terrore, si moltiplicherà in tutto il mondo. Parigi è stata colta alla sprovvista, un pò non sapeva, un pò non ha voluto sapere, i segnali e gli indizi c'erano: ma la guerra terrorista ha mostrato le zanne ancora di più di quanto non avesse già fatto nei pure immensi attentati di Madrid e di Londra. L'altissimo simbolismo degli obiettivi, un giornale che osava dire quello che pensava e un supermarket casher, frequentato soo dalla comunità ebraica, assalito di venerdì sera quando le famiglie fanno gli acquisti per il santo Sabato, dice ai francesi per primi, che a seconda dello sviluppo del folle piano degli islamisti ciascuno può diventare carne da macello, una pietra miliare sulla strada del Califatto mondiale.

Parigi ieri cosa si è chiusa in casa: le strade di tradizione ebraica, il Marais, Rue de Rosiers, sono state chiuse dalla polizia ai turisti e al passaggio degli abitanti; intorno alla Porte de Vincennes, quartiere del supermercato Hypercosher non si vedeva un'anima. La città ha respirato quando si è saputo che tutti i prigionieri erano stati liberati e tutti i rapitori, in ambedue gli attentati terroristi uccisi; ma il risultato non convince, resta la paura di che cosa accadrà la prossima volta, quattro morti innocenti dopo i dodici di mercoledì sono tanti, possono essere qualsiasi compratore al super. Come è potuto accadere che personaggi legati alla jihad islamica, che si conoscevano, che il giorno avanti avevano già ucciso, abbiano subito colpito di nuovo, come hanno potuto tenere in pugno una capitale del mondo... La città ha cominciato a segnalare bombe al Trocadero, alla Tour Eiffel, la polizia ha messo transenne ovunque, varie scuole sono state chiuse, le istituzioni ebraiche sono state piantonate tutte. Non vale molto che la maggior parte delle strade fosse sorvegliata da parte di quegli 88mila uomini delle forze dell'ordine che lo Stato ha sfoderato. Altri quattro innocenti sono stati massacrati subito il giorno dopo Charlie Hebdo, la gente se lo ripete e sente che può capitare ancora, e sente che mancano le armi in questa guerra senza soluzione in vista. Chiese, stazioni, sinagoghe, treni. Tutto può essere il prossimo obiettivo, ma in particolare, gli ebrei sono attaccati dai musulmani estremisti, uno ad uno. Per loro, camminare per strada da tempo significa botte e insulti nella loro città, a Parigi. La comunità terrorizzata è perseguitata ormai da anni dagli attacchi dei musulmani estremisti che odiano e condannano a morte i «sionisti»: la prima orribile vicenda fu quella di Ilan Halimi, un ragazzo rapito, torturato per giorni al ritmo dei versi del Corano, gettato in fin di vita in una discarica. La polizia si rifiutò di esplorare la pista antisemita, che pure la madre di Halimi le indicava con sicurezza. Così Halimi è morto, e lo hanno seguito i bambini della scuola di Tolosa, uccisi da un jihadista francese.

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Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 10/01/2015 - 09:53

Terribilmente stupendo questo tuo narrato, carissima Fiamma. ! r.r. - 9,53 - 10.1.2015

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 10/01/2015 - 10:19

Purtroppo in un contesto così evidente,la maggior parte dei Francesi(come in italia),ha agevolato,fiancheggiato,e continua,nel considerare questi atteggiamenti come "FATTI ISOLATI",in un mondo musulmano,amico,FRANCESE,mite e pacifico,o al massimo,giustificandoli come la reazione ad una "provocazione", ad una ingiustizia politica e sociale.Come durante l'ultima Guerra,sarebbe ora che qualcuno facesse cadere dal cielo(in tutta la Francia,...e non solo) volantini,su certi versetti del CORANO,ovvero il perchè di questi comportamenti!

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Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 10:37

Magari dallo stesso aereo potremmo anche fare scendere volantini con dei versetti delle Scritture Ebraiche. Torah o Pentateuco! E magari potremmo anche fare scendere volantini con tante istruzioni della Chiesa Cattolica.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 10:39

Quando il 22 luglio 2011 si venne a sapere che il massacratore di Utoya era Anders Breivik, un giovane norvegese, biondo e cristiano, il peso di quella strage, nella quale perirono settantasette giovani, venne scemando. Un giornale italiano che aveva preparato una copertina in cui si puntava il dito, senza nessuna prova, contro il solito gruppo di fanatici islamici e contro la violenza insita all’interno dell’Islam, dovette ristampare la prima pagina. Nei giorni successivi non si aprirono dibattiti sulla natura del cristianesimo o sulla cultura europea. Nessun occidentale si sentì chiamato a scusarsi per quello che Brevik aveva fatto. Non era colpa di nessuno, eccetto che di Brevik. Ed è qui che sta la differenza con quello che accade oggi. Oggi si chiede all’intero mondo islamico, ai due miliardi di fedeli, di scusarsi per le gesta di due terroristi. Viene messa in discussione la natura dell’Islam, del suo profeta e la bontà di ogni fedele.

habanero63

Sab, 10/01/2015 - 10:40

gli ebrei stanno brindando a questo nuovo massacro. Il loro obiettivo divide et impera si sta concretamente realizzando. Sarà più facile per loro spingere l'occidente ad una guerra contro l'Islam e proseguire nella pulizia etnica in Palestina...

habanero63

Sab, 10/01/2015 - 10:43

gli ebrei hanno finanziato e addestrato l'Isis in Libia, Siria e orchestrato la guerra in Iraq secondo il principio divide et impera. Noi ne paghiamo le conseguenze

Démos_Cràtos

Sab, 10/01/2015 - 10:56

@Zagovian prima di poter contestare qualsiasi cosa, mettendosi dalla parte della ragione indiscussa, la Francia avrebbe dovuto abbandonare il gioco "esporta la democrazia". Solo così avrebbe potuto pretendere, con ragione, l'espulsione degli invasori. Ma sono stati loro i primi (insieme all'occidente) a invadere. E adesso? Beh troppo tardi

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 10/01/2015 - 11:19

@Omar:da oltre 500 anni,al 99% dei Cristiani(ed a me in particolare da oltre 50 anni),non interessa una PIPPA,delle baggianate "esaltate" della Chiesa Cattolica.Ce ne siamo liberati!!!Voi,di tanti versetti del CORANO(che incitano alla violenza)al 99%,ne siete ancora "suggestionati"....Lasciamo perdere!!!

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 11:26

Quel che stride in questo articolo è che il riferimento della giornalista, il suo faro, è un Paese profondamente razzista, che nella sua stessa costituzione rivendica un'appartenenza razziale, e di cui si può essere cittadini solo se si appartiene ad un determinato popolo. Ecco, tutto qui (e con questo non voglio MINIMAMENTE sostenere le tesi criminali islamiste, si intende...).

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vadis

Sab, 10/01/2015 - 11:28

A el kouktar, nessuna scusa a questo odioso gesto, non mischiare le carte in tavola. Qui avete decretatocfhe la democrazia è la vostra nemica a voi musulmani del mondo intero, senza eccezione alcuna.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 11:31

Démos_Cràtos: hai perfettamente ragione. Senza nemmeno volere andare più indietro nel tempo (ma nemmeno tanto) delle colonie.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 11:32

E poi "quali invasori"? Guardate che qui state parlando di CITTADINI FRANCESI Nati in Francia da genitori, a loro volta, nati in Francia. Mica di immigrati.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 10/01/2015 - 11:46

La situazione di Israele, che convive da decenni col terrorismo islamico, è ben diversa da quella europea. Israele combatte coi palestinesi, che accampano (anche con qualche ragione) rivendicazioni territoriali. Noi non abbiamo sottratto territori agli islamici, anzi, ne ospitiamo a milioni, e per questo dovrebbero solo ringraziarci. Gli attentati possono derivare solo dai terroristi affiliati all'ISIS o ad altre organizzazioni terroristiche. Il problema c'è, ma pensare ad una situazione costante di attentati come in Israele, è un'idea ansiogena legata alla solita sbagliata idea di considerare 16 milioni di islamici europei tutti terroristi.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 10/01/2015 - 11:46

La situazione di Israele, che convive da decenni col terrorismo islamico, è ben diversa da quella europea. Israele combatte coi palestinesi, che accampano (anche con qualche ragione) rivendicazioni territoriali. Noi non abbiamo sottratto territori agli islamici, anzi, ne ospitiamo a milioni, e per questo dovrebbero solo ringraziarci. Gli attentati possono derivare solo dai terroristi affiliati all'ISIS o ad altre organizzazioni terroristiche. Il problema c'è, ma pensare ad una situazione costante di attentati come in Israele, è un'idea ansiogena legata alla solita sbagliata idea di considerare 16 milioni di islamici europei tutti terroristi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 10/01/2015 - 11:51

Gli ebrei brindano a questo attentato? Sicuro. Ma la loro strategia del caos globale non funzionerà. Non possono fare niente contro la Cina. Non possono intrufolarvisi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 10/01/2015 - 12:08

Omar El Mukhtar, voi non siete molto meglio dei sionisti. I sionisti sono solo più pericolosi perché controllano finanza e media.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 10/01/2015 - 12:10

Ogni occasione è buona per fare propaganda sionista per questa signora...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 10/01/2015 - 12:13

Noi dovremmo credere che in un Iraq occupato dagli USA da un giorno all'altro compare un esercito (ISIS) super armato, con armi americane, finanziato abbondantemente dai Sauditi e Qatar (alleati USA) senza l'appoggio di USA e Israele (che così ha devastato la tanto odiata Siria)?

stex63

Sab, 10/01/2015 - 12:54

Analisi schietta e dolorosa, oggi paghiamo le conseguenze di aver messo la testa sotto la sabbia

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 12:55

Trovo insultante anche solo il titolo dell'articolo. Il terrorismo islamico in Francia ed in Europa è portato da stranieri (o immigrati o loro figli) che vogliono sovvertire/soppiantare una civiltà plurimillenaria. Il terrorismo palestinese è la reazione a degli invasori che ritornati in una terra (la Palestina) dopo secoli, hanno preteso di comandarvi sottomettendo chi vi abitava da millenni in tranquillità. Non so perchè alla Nirenstein - suppongo sincera democratica - non piaccia l'ipotesi un uomo = un voto. Facciamo tornare i milioni di palestinesi dai loro campi profughi all'estero (cacciati in conseguenza della Naqba) e facciamo votare tutti, ebrei ed arabi. Chi vince, comanda. Non ti va bene, Fiamma cara? E perchè mai?

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Sab, 10/01/2015 - 12:59

@Omar El Mukhtar: infatti Breivik ha contatti e tendenze neonaziste; visto che fai il saputello sai anche che Hitler nel '45 ha stretto contatti con paesi arabi avendo gli ebrei come obiettivo comune; islamici radicali e chi li difende (te compreso) sono puri e sempici nazisti

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 13:21

Non sono particolarmente religioso, ma devo ammettere che nel Vangelo non si trovano parole d'odio nè di incitazione allo stesso. Al contrario nel Corano (Islam), Torah (Pentateuco biblico - Ebraismo) vi sono pagine e pagine di sterminio, stragi, massacri e sopraffazioni presentate come disposizione divina o del Profeta. La cosa è verificabile da chiunque, direttamente ed in qualsiasi momento. Non capirò mai perchè questo non venga praticamente mai non dico sottolineato, ma neppure accennato...

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 14:11

Via via cokiell... Si può documentare, se vuole, ma il nucleo primigenio dell'emigrazione ebraica in Palestina fu proprio opera del nazismo. Che - per motivi suoi di "igiene razziale"- voleva gli ebrei fuori dai propri confini. La guerra (e gli elevatissimi costi) impedirono il prosieguo dell'operazione. Dell'Olocausto si parla in continuazione, ma di questo no. Quanto ad Israele, all'epoca dell'Apartheid sudafricana fu L'UNICO Paese vicino ai suprematisti bianchi. Non solo, fu grazie al loro appoggio tecnico-economico che costruì la bomba atomica. Ora ne hanno 200-300 in Israele. Si documenti e poi ci risentiamo... E finiamola di dare del nazista a chi critica Israele. E' un giochino puerile che ha stancato.

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 14:19

Ah, Cokiell... la sua personale ignoranza è palesata anche dalle date che cita. "1945..."??? Nel 1945 Hitler era già bello e bollito chiuso nel suo bunker a Berlino! E' invece vero che costituì delle SS islamiche. Se è per questo - comunque - il riconosciuto autore del miracolo economico nazista fu Schacht, economista immenso ed ebreo. Hitler lo fece "ariano onorario". Pensi che lo processarono addirittura a Norimberga.... Non so perchè poi quando cito il personaggio ad amici ebrei vanno subito in fibrillazione e si scompongono...

Ritratto di Scassa

Scassa

Sab, 10/01/2015 - 14:33

scassa sabato 10 gennaio 2015 Carissima Signora Fiamma il perché e' racchiuso tutto in una ideologia rossa ipocrita e vigliacca e,soprattutto bestialmente unidirezionale ! La rossa Marianna,infierisce con atti e parole ,su chi non può difendersi,vedi ex colonie ,Libia,terroristi rossi in fuga e grandi trafficanti di armi ,contemporaneamente non darebbe mai un ordine di attacco ufficiale,non sapendo poi,come nascondere la mano ! È' solo brava come la sua compagna italiana a dare ,sempre e solo ,la colpa agli altri ,per questo comune sentire,si dicono cugini !!!!che vomito !!!!!!!!!!!!scassa.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 14:55

COCKIELL: perché non ti leggi quest'articolo pubblicato su questo stesso giornale? http://www.ilgiornaleoff.it/2015/01/07/chi-sono-davvero-itagliagole/

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Sab, 10/01/2015 - 15:20

@Dordolio: l'ignorante sei tu: fino alla fine gli alleati non sapevano se sarebbero riusciti a sopraffarlo ('for the skin of our theeth'; non ha fondato SS islamiche: i quardi SS hanno addestrato i servizi egiziani e (probabilmente) hanno riparato in Egitto dopo la sconfitta.

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Sab, 10/01/2015 - 15:23

@dordolino: non so di che ti fai di mattina, ma il ritorno in Israele e' un concetto tutto ebreo sviluppatosi dopo la diaspora. Un conto e' criticare Israele, un altro negarne l'esistenza e praticare il terrorismo: non fare finta di non capire.

habanero63

Sab, 10/01/2015 - 15:44

Dordolio...hai scritto una cosa molto interessante di cui non ero a conoscenza: il banchiere di Hitler, Schacht, era ebreo. Ora tutto torna, Hitler era di sangie misto ebreo (1/4), Eva Braun ebrea, il suo banchiere ebreo.....ma come possono farci credere che Hitler fosse antisemita ? agli storici onesti l'ardua risposta

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 15:44

"Ecco la mia Francia nelle mani dell'Islam" Parla lo scrittore Michel Houellebecq I musulmani prendono il potere. E opprimono le donne. Lo scrittore più provocatorio d’Oltralpe qui racconta “Sottomissione” il suo nuovo romanzo. E dice: «Il Corano è decisamente meglio di quello che pensavo, di lettura in rilettura. La conclusione più evidente è che i jihadisti sono cattivi musulmani

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 15:46

Cokiell, la sua ignoranza sfiora la leggenda. Se è di fronte al pc anche solo su Wikipedia potrà apprendere notizie abbondanti e iconografia sulla Waffen Gebirsch Division SS "Hansdschar" fondata nel 1942 con l'approvazione del Gran Mufti di Gerusalemme. Simbolo la scimitarra, arrivò a contare 10.000 VOLONTARI. Non so se mi spiego... Ma come fa uno a non sapere certe cose...manco informarsi? Troppa fatica? Una cosa poi è la diaspora. Altra è il FONDARE uno Stato sulla base della promessa di un dio ad un preciso popolo (ritenuto "eletto"). E istituirlo sottomettendone la popolazione preesistente. Israele è questo e nient'altro. Credo addirittura che il passaporto israeliano sia l'unico al mondo dove sia segnata l'appartenenza religiosa del titolare. Ancora recentemente è stata ribadita costituzionalmente la natura ebraica di Israele. Veda lei Cokiell a questo punto...

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 15:46

cokiell il vero problema è quello di riconoscere il terrorismo (ovvero azioni violente che terrorizzano particolarmenti i civili) ovuunque si nasconda. Sotto il passamontagna di un militante o sotto le stellette di un militare.

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Omar El Mukhtar

Sab, 10/01/2015 - 15:48

cokiell a me non risulta che qualcuno neghi l'esistenza di Israele. Bensì che si neghi il DIRITTO ad esistere a uno Stato denominato Israele sulle terre arabe conquistate col terrorismo e con la pulizia etnica!

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 16:06

Habanero.... la faccenda dei rapporti tra nazismo (e fascismo) ed ebraismo è quanto di più imbarazzante esista.... In un libro introvabile (i soldati ebrei di Hitler) un brillante storico inglese Brian Mark Rigg (ebreo egli stesso) ne scoprì e censì 150.000. In Rete troverà recensioni e quant'altro. La Storia con la maiuscola è diversa da quella raccontata dai vincitori. Un'enormità ora: il famigerato Heydrich, uno dei più stretti collaboratori di Himmler era di sangue ebraico. La sua uccisione da parte di un commando cecoslovacco addestrato dagli inglesi scatenò una spaventosa rappresaglia nazista a Lidice, vicino Praga. Hitler lo pianse.

Dordolio

Sab, 10/01/2015 - 16:16

Concordo El Mukhtar. Nessuno ha nulla da dire se uno stato si chiama Israele o Paperopoli o Marzapanistan. Ho da ridire però se solo alcuni sono cittadini a pieno titolo e altri (pur rivendoci da generazioni) no. Paolo Barnard, discutibile certo direi ma ben documentato, in alcuni famosi articoli affermava la completa illegittimità di Israele. Uno stato "de facto" e nulla più quindi. Ne possiamo creare anche uno io e lei e un'altra po' di gente (purchè armata e ben finanziata) andando in qualche terra sperduta, assassinando e/o cacciandone gli abitanti e occupandone il territorio. Rimane il problema (irrisolto) del perchè a noi la faccenda non sarebbe permessa ma a qualcun altro invece lo fu nel 1948...

alberto_his

Sab, 10/01/2015 - 17:25

La Fiamma va a nozze con fatti del genere. Peccato non ci ricordi che i jihadisti dell'ISIS sono supportati dai suoi referenti; Israele è l'unico stato a essere intervenuto direttamente a loro supporto con bombardamenti mirati in territorio siriano. Il resto è sciacallaggio, rinfocola la paura e istiga all'odio.