Una buonuscita da oltre trentamila euro: questo il benefit che ieri il Consiglio superiore della magistratura riconosce a Iolanda Apostolico (nella foto), la giudice siciliana divenuta famosa per la sentenza con cui rifiutava di applicare le norme sui migranti clandestini varate dal governo. La dottoressa è andata in pensione alla fine del 2024, ad appena 62 anni, ma non ha rinunciato a rivendicare gli avanzamenti di carriera che a suo dire le sarebbero spettati. E ieri il Csm la promuove con effetto retroattivo al settimo livello: il massimo della carriera. Irrilevante, ai fini della valutazione di professionalità, il fatto che prima di emettere quella sentenza la Apostolico partecipasse a manifestazioni di piazza in favore dei clandestini della nave Diciotti contestando proprio le leggi che avrebbe dovuto applicare.
Il voto a favore della Apostolico ha spaccato il plenum Csm: alla mozione a suo favore sono mancati non solo i voti dei consiglieri laici di centrodestra ma anche dei giudici moderati, che hanno rimarcato il loro dissenso con l'astensione. La spaccatura c'era stata già al momento del voto preliminare in commissione, dove però l'unico dissenso era venuto da Claudia Eccher, avvocato padovano, consigliere in quota Lega, che aveva ritenuto inaccettabile la promozione della magistrata-manifestante. "La partecipazione a manifestazioni su temi divisivi come ad esempio giustizia, immigrazione, diritti civili espone l'intero corpo della magistratura al sospetto di politicizzazione", aveva detto la Eccher. Ma la maggioranza aveva ugualmente proposto la promozione, "tenuto conto delle caratteristiche di capacità organizzativa, dedizione e laboriosità dimostrati" dalla giudice. E la foto che la ritrae in corteo accanto ai migranti di cui avrebbe dovuto decidere la sorte non viene considerata un ostacolo: perché risale al 2018, e negli anni successivi non risulta che la Apostolico abbia partecipato ad altre manifestazioni: al fatto "difetta invero il carattere dell'attualità, non essendo emersi, nel periodo in valutazione, comportamenti del magistrato analoghi a quello posto in essere nel 2018". I "peccati" commessi in passato, insomma, non contano. È un precedente pericoloso, secondo la consigliera togata di Magistratura Indipendente Bernadette Nicotra, "la Quarta commissione già da domani dovrà sdoganare valutazioni di professionalità unanimemente positive per tutte quelle vicende analoghe alla vicenda Apostolico".
La giudice viene promossa "a decorrere dall'11 aprile 2023", quindi le dovranno venire corrisposti gli arretrati per i ventidue mesi trascorsi da quella data prima di andare in pensione. Cifra rilevante.
Ma ancor più rilevante è che nella delibera il Csm riconosca alla Apostolico oltre alla laboriosità e alla diligenza (che nessuno ha mai contestato) anche i requisiti della "indipendenza, imparzialità ed equilbrio" che invece la minoranza del Consiglio considerava smentiti dalla partecipazione ai cortei.