"Cura al Papilloma? Fai sesso con me". Decine di donne tradite dal ginecologo

Lui si difende: "Ho guarito con successo centinaia di pazienti"

"Cura al Papilloma? Fai sesso con me". Decine di donne tradite dal ginecologo

Consigliava alle sue pazienti di fare sesso con lui come terapia per guarire dal Papillona virus.

A denunciare per prima il ginecologo barese Giovanni Miniello era stata Anna Maria, 33 anni, rivolgendosi alla trasmissione televisiva «Le Iene». Le sue parole avevano fatto scattare una serie di approfonditi accertamenti, che ora hanno spinto l'ordine dei medici a avviare un procedimento disciplinare. L'iter è partito dopo la messa in onda del servizio e nei prossimi giorni è prevista l'audizione del ginecologo e successivamente la commissione disciplinare si riunirà per la decisione sul provvedimento. Miniello rischia la sospensione da uno a sei mesi o la radiazione, ma ieri proprio lui stesso ha chiesto la cancellazione dall'Ordine. Marika Massara, coordinatrice del Centro antiviolenza istituito dall'assessorato al Welfare del comune di Bari, ha spiegato che negli ultimi giorni sono arrivate diverse segnalazioni da parte di donne che si sono ritrovate e vivere una situazione di Anna Maria. «Alcune valutano di denunciare, altre hanno paura - ha dichiarato - anche perché è molto alto di livello di vittimizzazione secondaria cui stiamo assistendo».

La donna, 33 anni, si era rivolta al ginecologo di 68 anni perché non riusciva a rimanere incinta. Il medico, ormai in pensione, ma che ancora visitava nel suo studio, avrebbe imputato la colpa al Papilloma virus. Ma a fine visita e prima che la paziente uscisse le aveva palpato il seno. Quando Anna Maria gli aveva telefonato per conoscere il risultato del Pap Test, lui le ha proposto di «un rapporto sessuale con chi, come lui, era vaccinato» come cura per sconfiggere il virus, l'avrebbe guarita. Ma lei, poco convinta dell'inusuale comportamento, nel frattempo aveva contattato il suo legale, decidendo di denunciare Miniello e di rendere di dominio pubblico la sua vicenda. Non voleva che altre donne si trovassero davanti alla stessa situazione e, magari più fragili o disperate, cadessero nel tranello.

La Procura barese ha avviato un'inchiesta conoscitiva, senza ipotizzare al momento alcun reato contro il ginecologo, che ha alle spalle anche diverse pubblicazioni scientifiche.

Giovedì, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in via Sparano, nel centro di Bari, si terrà un sit-in organizzato da diversi movimenti che chiedono la radiazione del medico e mirano a organizzare un'azione legale collettiva in contatto con uno studio di avvocati.

«Io che ho curato con successo e da oltre 40 anni centinaia di donne, che ho fatto nascere centinaia di loro figli, ho solo proposto un'alternativa di trattamento che ha dato dei risultati e che comunque è sempre stata assistita da assoluta libertà di scelta - si è difeso ieri Miniello, in una nota scritta e consegnata al suo avvocato, Roberto Eustachio Sisto -. Essere accomunato a chi usa violenza sulle donne, alla cui salute ho dedicato la mia vita, è stato davvero troppo e non mi consente scelte diverse. Ho chiesto le dimissioni dall'ordine dei medici e ha anche chiesto la cancellazione dall'albo». «Esco, in silenzio, di scena - ha concluso il ginecologo -. Nella speranza che il sipario di questa terribile gogna mediatica si chiuda».

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