Il "blitz notturno" dei rigoristi: lo schiaffo ai centri commerciali

Niente riapertura il 15 maggio per i centri commerciali: il via libera presente nella bozza è stato rimosso dalla versione definitiva del dl in Gazzetta Ufficiale

Il "blitz notturno" dei rigoristi: lo schiaffo ai centri commerciali

La bozza dell'ultimo dl sulle riaperture del Paese sembrava dovessere essere quella definita. Il cronoprogramma di Mario Draghi sembrava definito, con vari scaglioni di ripartenza. Il 26 aprile resta fissata come data X per ristoranti, bar, luoghi dedicati allo spettacolo. Il 15 maggio, oltre alle piscine all'aperto, avrebbero dovuto riaprire anche i centri commerciali nel weekend ma nel decreto definitivo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non c'è nessuna indicazione di ripartenza per questo settore. Un cambiameto che ha scatenato l'ira di Matteo Salvini e dei commercianti, che in parte stavano già riprogrammando l'apertura.

"Misure di sicurezza efficaci"

Una decisione che lascia con l'amaro in bocca moltissimi commercianti e Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, che sottolinea la sicurezza dei centri commerciali ed evidenzia il comportamento sempre corretto e diligente degli operatori. Caduta la possibilità di riapertura il 15 maggio, Federdistribuzione chiede al governo che venga fissata una data per la ripartenza anche di questo settore, che sta subendo le chiusure nel weekend da troppo tempo. "Le attività commerciali hanno adottato con efficacia tutte le misure di sicurezza necessarie, mettendo in atto in tempi rapidi protocolli operativi molto stringenti, volti a prevenire i rischi di contagio, a tutela di clienti, collaboratori e fornitori. I protocolli previsti consentono di gestire in sicurezza l’apertura anche durante i week end, garantendo la gestione degli accessi, dei flussi e della sicurezza dei clienti", afferma Frausin.

L'ira di Salvini

La chiusura sui centri commerciali ha fatto infuriare anche Matteo Salvini, pronto a dar battaglia per garantire uguali diritti anche a questi commercianti: "Cancellata con un vero e proprio blitz la riapertura dei centri commerciali nei weekend a partire dal 15 maggio: ennesimo schiaffo al buonsenso, al lavoro, alla libertà, agli accordi. Il decreto era immodificabile per pranzare al chiuso e per togliere il coprifuoco alle 22, ma è stato ritoccato per ammassare più studenti sui mezzi pubblici e per punire il commercio. Così non va".

L'impegno di Forza Italia

Una decisione che lascia basita anche Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. "Forza Italia è convintamente in maggioranza e non smarrirà mai la bussola della responsabilità e della pazienza, requisiti necessari per tenere unita una grande e composita coalizione. Ma stamani chiediamo che qualche fonte autorevole del governo ci spieghi quale bussola - non certo quella del buonsenso - abbia portato a cancellare nottetempo la riapertura dei centri commerciali nei week-end a partire dal 15 maggio", scrive in una nota la Bernini. L'assenza di una data è l'elemento sulquale il centrodestra spinge maggiormente: "Inammissibile che i centri commerciali non possano ancora contare su una data certa per le riaperture nei week-end: non si può tirare ulteriormente la corda, visto che sono in ballo quasi 800 mila posti di lavoro". Da qui la promessa: "Forza Italia si impegna dunque a modificare il decreto per rispondere al sos lanciato stamani da Federdistribuzione".

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