Leggi il settimanale

Ecco come funziona la sicurezza a bordo: sensori per fermare il tram in pochi attimi

Il convoglio viaggiava a una velocità elevata in un tratto con diversi semafori

Ecco come funziona la sicurezza a bordo: sensori per fermare il tram in pochi attimi
00:00 00:00

"Vogliamo sapere e capire anche noi cosa è successo esattamente. Ciò che è accaduto ieri potrebbe toccare ognuno di noi e questo è un lavoro in cui ogni mattina saliamo sui mezzi e sentiamo tutto il peso della responsabilità dei cittadini che dobbiamo trasportare" raccontano i sindacati. È doppio l'incontro che i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto ad Atm: uno delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e uno del coordinamento delle Rsu. Il tema riguarda il sistemi di sicurezza del mezzo, dal momento che l'ipotesi al momento più accreditata è che l'autista abbia avuto un malore mentre era alla guida e che quindi il doppio sistema di frenata non sia entrato in funzione o non abbia fatto in tempo a scattare per l'elevata velocità del mezzo. Proprio per questo verrà eseguita una perizia interna e una da un tecnico nominato dalla Procura. Così al momento non sembra che l'intenzione dell'azienda sia di ritirare tutti i Tramlink dalla circolazione per una verifica preventiva ulteriore.

Sui tram di nuova generazione, i Tramlink che girano sull linee 9, 7 e 31, realizzati da Stadler e acquistati da Atm per 190 milioni di euro, c'è un doppio sistema di sicurezza, chiamato a "uomo morto" esattamente come sui treni e prevede un doppio sensore: uno sulla cloche e uno sul pedale.

Altro elemento che non torna è la velocità con cui stava viaggiando il tram 9 in viale Vittorio Veneto, sui 40 km orari: una velocità non giustificata dal percorso nè dall'autista, 61 anni di cui 34 anni in servizio, descritto come molto esperto e cauto, perfetto conoscitore del percorso. E poi: nessuno in quel tratto viaggia a quella velocità dal momento che si trova, lungo il percorso, una prima fermata in via Filzi, poi in piazza della Repubblica da dove proveniva il tram, con tanto di semaforo. Qui c'è un altro semaforo che regola anche il passaggio del traffico veicolare in svolta. "In tutta la storia di Atm nessun tram ha mai rischiato di ribaltarsi per la velocità" dicono i sindacalisti. Se il conducente è svenuto sulla cloche potrebbe aver "tirato indietro" la "manetta" accelerando il mezzo. Nel momento in cui il sensore non sente più la pressione dovrebbe suonare tre volte e arrestare il convoglio nel giro di pochi secondi. Così il pedale, dotato di un altro sensore. Non solo, se "l'uomo morto" non scatta esiste un ulteriore sistema di sicurezza, il cosiddetto "vigilante" che entra in funzione se nessuno muove accelera o rallenta o frena: se non percepisce nessuna variazione scatta e in 30/40 secondi il tram si blocca. Forse in questo caso non ha fatto in tempo a bloccare il convoglio vista l'alta velocità con cui viaggiava. È possibile però che il peso del corpo del conducente, crollato sulla cloche, abbia "ingannato" il sensore della manetta. Ma il pedale? Un'altra possibilità è che non abbia fatto in tempo a entrare in funzione nemmeno il blocco dell'"uomo morto".

L'altro nodo è quello dello scambio: in prossimità le lanterne semaforiche indicano la posizione dello scambio: se è dritto, orientato a destra o a sinistra o a X cioè "discordante". I convogli tecnologici hanno un sistema "a chiamata" dello scambio a distanza che permette di azionare lo scambio. Se invece è "discordante" allora bisogna azionare lo scambio a mano con un attrezzo e poi transitare a passo d'uomo. La sicurezza degli scambi è notevolmente aumentata e quello scambio all'altezza con via lazzaretto era "nuovo". È stato escluso qualsiasi danno ai binari.

"Atm da subito ha lavorato insieme alle autorità e continua a collaborare per fornire tutti gli elementi utili agli inquirenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto" recita la nota dell'ad Alberto Zorzan. "Saranno le verifiche e le perizie a ricostruire con precisione la dinamica e le cause.

ATM - sottolinea l'assessore comunale alla Mobilità Arianna Censi - sta collaborando pienamente con l'autorità giudiziaria, fornendo ogni elemento utile agli accertamenti. La sicurezza di passeggeri, conducenti e operatori del trasporto pubblico è una priorità costante dell'Amministrazione".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica